Bologna in lettere: note di lettura su Wunderkammer di Carlo Tosetti

Bologna in lettere: note di lettura su Wunderkammer di Carlo Tosetti

Da Bologna in Lettere edizione 2019, appnti di lettura di Carlo Tosetti con un occhio di riguardo ala sua Wunderkammer (a cura di Enea Roversi), e della nostra prossima autrice Clery Celeste (a cura di Alessandro Brusa).

Così, attraverso la chiave dei ricordi, Tosetti ci fa entrare nella sua camera delle meraviglie, ci fa conoscere la sua personale collezione di naturalia e di mirabilia: troviamo luoghi, animali, piante, oggetti, ma anche rumori, odori, sensazioni , in una catalogazione in versi di grande impatto e suggestione. Se i collezionisti dei secoli scorsi riempivano dei più disparati oggetti le loro stanze delle meraviglie, Tosetti colma i suoi versi di immagini e dei sentimenti che tali immagini suscitano. Non c’è alcuna ridondanza, però, né alcun bulimico o pretenzioso lirismo: le parole sono dosate con sapiente accortezza.

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Carlo Tosetti su Inchiostro

Carlo Tosetti su Inchiostro

Condividiamo la recensione di Wunderkammer di Carlo Tosetti uscita ieri su Inchiostro, giornale degli studenti dell’Università di Pavia. Grazie di cuore alla redazione e in particolare a Tommaso Romano, per la lettura approfondita e lo spazio.

“Chiaro è che attraverso il mondo animale si palesa, in un gioco di specchi, la dimensione umana della vita. A tal proposito, è valorizzata, attraverso un lessico roboante per la sua natura dotta, la presenza di un immaginario animale microscopico. Se si eccettua il narvalo, siamo di fronte ad esseri che colpiscono più per la loro insignificante statura, eppure talvolta cosi armoniosi nel loro agire (Questo è tutto / degli anaspidei […] si torcon melodiosi / e si strizza lungo / solenoidi immaginari. vv. 1-2 ed 7-9 di Glabri), così affascinanti.”

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Wunderkammer a Natale

Wunderkammer a Natale

Uno a raccontarlo non ci crederebbe, ma il manoscritto di Wunderkammer mi venne spedito da Carlo Tosetti esattamente il 25 dicembre del 2015. Quel giorno, come raramente succede, non avevo nulla da fare e lo lessi subito. Quanto potessimo annoiarci tutti e due quel Natale, per spedire e leggere manoscritti di poesia, è tutto dire.

Eppure, a tre anni da quella data, Wunderkammer diventa un audiolibro, letto dallo stesso Carlo Tosetti. Per festeggiare quell’anniversario in cui sono nati la nostra amicizia e quel libro, abbiamo deciso di comune accordo di non metterlo in vendita, non subito almeno. Wunderkammer da oggi sarà disponibile in ascolto gratuito sul nostro sito, così che chi voglia potrà ascoltarlo e riscoprirlo in tutta la sua ironia e bellezza. Vi assicuro che ascoltarlo cambierà di molto la vostra percezione del libro.
Io mi auguro che lo facciate in tanti, così da capire qual è il senso del nostro progetto editoriale e qual è la qualità del lavoro sugli audiolibri che io con Piero Ancona, Antonio Trinchera e tutti gli amici che hanno collaborato con noi nell’ultimo anno, ci siamo impegnati a raggiungere. Nel caso vi piaccia vi pregherei di dircelo e di dircelo forte, di dirlo forte a tutti, che ce n’è bisogno. E se vi annoiate a Natale, non scrivete a me, ma ascoltate Carlo Tosetti che legge il libro che abbiamo fatto per voi.

Carlo Tosetti su Laboratori Poesia

Carlo Tosetti su Laboratori Poesia

Dicono per per ciascuno di noi ci sono 7 gemelli nel mondo. Quest’oggi il gemello italiano di Antonio Lillo ovvero Michele Paoletti intervista il nostro caro angelo Carlo Tosetti per Laboratori Poesia.

Col tempo, ho maturato il mio stile. Wunderkammer è – da questo punto di vista – un punto d’arrivo. È infatti la “consacrazione” di una mia personale ricerca sui suoni, sul ritmo e sulla lima. Il linguaggio crudo, al quale ti riferisci, è tuttavia ricavato da un consistente lavoro sui sinonimi, alla ricerca del suono che sorreggesse il ritmo. Anche la tua osservazione sullo stile asciutto è corretta: la forbice, la lima, sono stati i miei strumenti principe, allo scopo di rendere musicale il testo.

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Carlo Tosetti su L’EstroVerso

Carlo Tosetti su L’EstroVerso

Oggi su L’Estroverso intervista al nostro Carlo Tosetti a cura di Grazia Calanna.

“Oggi nella categoria “poesia” si comprendono – a torto o a ragione – una serie infinita di stili e composizioni. Ad un polo troviamo la poesia che guarda alla metrica, agli antipodi forse è piantato il vessillo della poesia in prosa (o come si voglia chiamare questo genere).
Nel lungo tragitto fra i due poli si incontrano infinite sfumature del verso e credo che per ognuna siano differenti i requisiti, per sancire la compiutezza di un testo. Nel mio caso, per come amo scrivere e leggere, ritengo sia la fluidità, la musicalità.”

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Carlo Tosetti su Pangea

Carlo Tosetti su Pangea

Oggi su Pangea intervista a Carlo Tosetti che parla della sua idea di poesia, di Wunderkammer e di progetti futuri. A cura di Gabriele Galloni.

Osservato Wunderkammer con questo approccio, l’orrore di alcune poesie emerge per contrasto con ciò che tratta la poesia, abitualmente: le folaghe venivano cacciate e consumate. Il nàrvalo è fonte proteica e di vitamina per i popoli dei ghiacci. I grilli catturati a Firenze sono parte delle nostre tradizioni. Il disastro ferroviario di Balvano è un fatto accaduto.

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Enea Roversi su Wunderkammer

Enea Roversi su Wunderkammer

Per sopravvivere svolge il lavoro di impiegato, per vivere si occupa di scrittura e naturopatia: così scrive di sé Carlo Tosetti nelle scarne ed essenziali note biografiche che chiudono la sua raccolta Wunderkammer.
Uscita nell’aprile del 2016 per Edizioni Pietre Vive nella collana I Cento Lillo, diretta da Antonio Lillo, Wunderkammer colpisce per la ricchezza del linguaggio poetico: una ricchezza costruita in maniera naturale e mai inutilmente ostentata.

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