Alessandro Silva su L’Estroverso

Alessandro Silva su L’Estroverso

Oggi su L’Estroverso intervista di Carlo Tosetti a Alessandro Silva sul suo L’adatto vocabolario di ogni specie, libro molto importante per la nostra casa editrice, di cui, anticipiamo qui, stiamo studiando una seconda edizione con aggiornamenti e inediti.

Amo le commistioni di linguaggio e sogno una poesia risultato di più arti: per il progetto e la costruzione di questa silloge mi sono molto affidato alle immagini viste, e alle visioni. Nette o a strappi, violente e nitide come in certi incubi, oppure placide e larghe tanto sembrare più larghe del tempo. Ne ho avute a fiotti, davvero molte, create dalla mia immaginazione o rielaborate da fotografie e parole trovati negli articoli sui quotidiani. E tutta questa ricchezza ho voluto riportarla nelle poesie. Di molto lavoro hanno avuto necessità i versi ‘oscuri’: perché sono quelli che colano e cadono, lentamente, restando sulla pelle a far prurito per spingerti ad andare a leggere e rileggere e, infine, capire.

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Paolo Polvani su zanzara meno tennis di Gianmaria Giannetti

Paolo Polvani su zanzara meno tennis di Gianmaria Giannetti

Ecco, da Versante ripido, una bella (ma proprio bella) recensione di zanzara meno tennis di Gianmaria Giannetti scritta da Paolo Polvani che ricostruisce attraverso un libro un periodo e viceversa.

Ora questo libro Zanzara meno tennis mi ha riportato alla memoria quei tempi eroici della poesia, quelle bellissime fiammate di creatività. Creatività che si può mietere a piene mani in questo libro, dai risvolti imprevedibili e luminosi:

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Pietre Vive su Vita da Editor

Pietre Vive su Vita da Editor

Quando abbiamo aperto la casa editrice uno dei nostri sogni nel cassetto era di venire recensiti su Vita da editor. Oggi ci siamo riusciti e quindi festeggiamo alla grande.

Al momento mi occupo in prima persona della maggior parte del lavoro: scelta dei testi, editing, progettazione grafica e impaginazione, rapporti col pubblico, ufficio stampa (con tutti i limiti del caso) e spedizioni. Per questo mi piace pensare che ogni nostro libro ha, per certi versi, un’identità artigianale. Assorbendo le mie passioni, Pietre Vive si occupa per la maggior parte di poesia e arte contemporanea, con alcune concessioni alla prosa; si fa inoltre promotrice di un concorso di scrittura sociale, Luce a Sud Est, in linea con la sua storia giornalistica.

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John Taylor su Poesia del nostro tempo

John Taylor su Poesia del nostro tempo

Oggi, su Poesia del nostro tempo una lunga intervista a John Taylor che fra le altre cose parla di Oblò, raccolta che pubblicheremo in autunno, nella traduzione di Marco Morello, con illustrazioni di Caroline François-Rubino.

“Tutti noi abbiamo eventi decisivi nella nostra vita che rimangono enigmi. Ciò che intendo è che capiamo e vediamo abbastanza chiaramente le conseguenze di tali eventi, ma le profonde ragioni alla base degli eventi ci sfuggono. E forse tendiamo a evitare di pensarci. Ma l’improvvisa necessità di scrivere ci riporta di fronte a certi dettagli ancora taglienti, persino dolorosi. Stranamente, ho scritto le “poesie marittime” di Oblò mentre ero nelle Alpi, a Bessans nell’estate del 2014. Pioveva ogni giorno ed escursioni in alta montagna non erano possibili…”

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Ivan Fedeli ed Emilia Barbato su Poesia del nostro tempo

Ivan Fedeli ed Emilia Barbato su Poesia del nostro tempo

Sul blog Poesia del nostro tempo è possibile leggere la bella postfazione di Ivan Fedeli alla nostra ultima uscita, Il rigo tra i rami del sambuco di Emilia Barbato.

Emilia, infatti, penetra alla base la parola che diventa essa stessa cellula, radice e terra. È storia di parallelismi, associazioni, la sua: da un lato e sullo sfondo un luogo violato, la terra dei fuochi, colta nella sua ancestrale bellezza, nella sua naturale essenza verrebbe da dire; dall’altro l’espressionismo sordo con cui anche il corpo – fuoco della poesia, che è corpo fisico in sé e, nel contempo, trasposizione figurale del dolore, subisce la sofferenza e lo scavo.

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