Antonio Lillo su Repubblica

Antonio Lillo su Repubblica

Oggi su Repubblica di Bari, con sempre tanta gratitudine a Vittorino Curci per l’attenzione. Nella foto Vitantonio Lillo è barbuto, bardato con cappotto e sciarpa invece della mascherina e ha una decina di chili in più rispetto a oggi che è pallido e sciupato, eppure resiste proprio come fa la malerba.

 

La Crepa Madre su Carte sensibili

La Crepa Madre su Carte sensibili

Su Cartesensibili alcune (brillanti) riflessioni di Paolo Gera su La Crepa Madre di Carlo Tosetti:

Oggi mi trovo fra le mani un’opera che è a tutti gli effetti un prosimetro, rigorosissimo nel suo procedere a scompartimenti e nella prosa e nella poesia, anche graficamente squadrato, e in cui risulta dunque già a prima vista la necessità cronachistica del procedimento. Il testo in questione è del poeta lombardo lacustre Carlo Tosetto e il titolo è “La Crepa Madre”. Di ascendenza lombarda mi pare per varie ragioni che via via spiegherò l’ascendenza dell’opera organizzata intorno a un tema civile, penso ai poemetti di Vincenzo Monti, ma in cui la fiducia illuministica si sgretola di fronti a fatti naturali inspiegabili, romanticamente oscuri e perturbanti.

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John Taylor su Argo

John Taylor su Argo

Segnaliamo che sul N.20 della rivista Argo, “L’Europa dei poeti”, dedicato alle voci della poesia europea contemporanea; con saggi, interviste, poesie, traduzioni, c’è una selezione a cura di Franca Mancinelli di poesie di John Taylor da Portholes, oltre a tanti altri autori da noi amati come Mario Benedetti, Charles Simic, Gabriella Musetti, Silvia Rosa e Rossella Renzi che ne ha curato i contenuti.

Disponibile qui per l’acquisto.

Pietre Vive a Bologna in Lettere 2020

Pietre Vive a Bologna in Lettere 2020

Nella cornice speciale di Bologna in Lettere 2020 che è riuscita a realizzare un interessantissimo esperimento di festival online, due sono gli interventi che hanno vista coinvolta in particolare la nostra casa editrice.

Il primo, il 18 maggio, con Anna Lombardo introdotta da Francesca Del Moro (leggi QUI), entrambe le autrici antologizzate in La nostra classe sepolta, antologia su poesia e lavoro a cura di Valeria Raimondi.

Il secondo, il 24 maggio, con Elena Zuccaccia e Nicola Cappelletti che interpretano in un suggestivo mix di parole e suoni il secondo capitolo di Ordine e Mutilazione.

La missione di un poeta

La missione di un poeta

Dal blog di Vitantonio Lillo, un pezzo su Luigi Di Ruscio, Bertolt Brecht, Rosa Luxemburg e La nostra classe sepolta.

Rileggevo la poesia di Luigi Di Ruscio da un verso della quale trae spunto il titolo della nostra raccolta su poesia e lavoro La nostra classe sepolta, a cura di Valeria Raimondi (Pietre Vive, 2019). La poesia si intitola Per mia figlia ed è una bellissima lettera-poesia contenuta in Poesie scelte 1953-2010, a cura di Massimo Gezzi (Marcos y Marcos, 2019). Come tutte le poesie di Di Ruscio ha avuto una lunga gestazione e diverse e significative varianti…

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Antonio Lillo su Poesia del nostro tempo

Antonio Lillo su Poesia del nostro tempo

Poesia del nostro tempo, per lo speciale della rubrica “Scaffale poesia”, a cura di Silvia Rosa, dedica allo stato dell’editoria poetica ai tempi del Covid- 19, una serie di interviste ad alcuni editori, che ci offrono una riflessione in merito all’attuale situazione ai possibili scenari futuri. Qui c’è quella al nostro Lillo:

“Sono molto in dubbio sugli sviluppi futuri del mercato del libro – che proprio a inizio anno aveva registrato un incremento positivo nei gusti del pubblico. Da una parte, sulla lunga distanza, sono ottimista: il nostro settore è talmente di nicchia che l’atteggiamento dei lettori di poesia non credo cambierà, neppure con la crisi, questo pubblico verrà traghettato nei prossimi anni di vuoto, verso una nuova fioritura. Dall’altra, sulla breve distanza, temo che l’editoria di poesia si avvii a un brutale ridimensionamento […]. Una soluzione che intendo certamente adottare sarà quella di cambiare in parte la natura delle nostre collane, variandone l’offerta. Non ci orienteremo verso il romanzo, ma si pubblicherà meno novità di poesia e ci si orienterà verso generi più appetibili per i lettori, lavorando molto coi classici.”

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Per Enzo

Per Enzo

Ieri è venuto a mancare Vincenzo Cervellera, il primo autore pubblicato da Pietre Vive e il padre di Zelda Cervellera, direttore del mensile Agorà Blog da noi pubblicato. Enzo è stato uno dei fondamenti umani e intellettuali della nostra terra e anche della nostra storia, attraverso il suo impegno organizzativo in decine di progetti didattici, politici ed editoriali, a cominciare dal primo mensile da noi pubblicato, Largo Bellavista, che nel 2007 fu alla base di quest’avventura e motivo d’incontro per tutti coloro che vi si sono imbarcati. Noi, che in questo momento ci stringiamo intorno alla sua famiglia, lo ricorderemo sempre con affetto e vera gratitudine.

Portholes: una lettura

Portholes: una lettura

Ecco qui una lettura di Portholes di John Taylor. Il video è stato realizzato per la casa editrice dell’edizione francese del volume L’oeil ébloui.

Per la versione italiana, nella traduzione di Marco Morello, invece ci si deve rifare al volume Oblò/Portholes.

La copertina del video, così come del libro, è di Caroline François-Rubino.

Letteratura dei nuovi operai fra Italia e Cina

Letteratura dei nuovi operai fra Italia e Cina

La rivista XIN GONGREN WENXUE (Letteratura dei nuovi operai), autoprodotta da un gruppo di lavoratori scrittori di Pechino, nel suo 7° numero pubblica alcuni poeti /e dall’antologia LA NOSTRA CLASSE SEPOLTA, Cronache poetiche dai mondi del lavoro, a cura di Valeria Raimondi (ed. Pietre Vive, 2019). I testi sono stati tradotti da Federico Picerni. Così come sua è la nota di presentazione che segue:

La tanto decantata potenza economica della Cina non sarebbe possibile senza un enorme esercito di manodopera a basso costo che ne ha posto materialmente le condizioni. A differenza del passato, gran parte di questa forza-lavoro è oggi mobile e ibrida: proveniente dalle varie parti della Cina, si sposta a milioni dalle campagne alle grandi città, dove trova lavoro in cantieri edili, fabbriche, nella pulizia urbana, come “rider” – fondamentali nelle odierne “smart city” – e, soprattutto le donne, nella cura domestica. Parliamo di almeno 200 milioni di persone “fluttuanti”. La caratteristica di questi lavoratori migranti è che, pur spostandosi all’interno dello stesso Paese, condividono molti dei problemi incontrati dai migranti transnazionali: in particolare, dal momento che la mobilità interna in Cina è fortemente regolata, spesso non riescono ad ottenere il certificato di residenza urbana, senza il quale non hanno accesso ai servizi pubblici della città, ivi compresi istruzione e sanità. Ciò mette molti di questi lavoratori migranti in condizioni di forte precarietà e ricattabilità, a volte persino ai margini della legalità.

L’esigenza di raccontarsi e raccontare la propria esperienza si è tradotta, sin dagli anni ’80, in una vastissima produzione letteraria (poesia in primis, ma anche narrativa e non-fiction, fra le forme prevalenti) da parte di quelli che oggi vengono chiamati “nuovi operai”. La rivista Xin gongren wenxue (Letteratura dei nuovi operai), autoprodotta da un gruppo di lavoratori scrittori di Pechino, è forse la più recente (essendo nata il 1° maggio 2019) fra le tante che si propongono di offrire uno spazio di condivisione e critica di tale letteratura. A partire dal 7° numero, che ne celebra il primo anno di vita, pubblica anche traduzioni da lingue estere: i poeti de La nostra classe sepolta inaugurano questa nuova rubrica.

Per un contributo insieme sintetico e completo, si suggerisce il seguente articolo: Operai Cina (LEGGI QUI).

Sulla poesia operaia cinese, invece: Metamorfosi operaie. Corpo e alienazione in alcuni poeti operai cinesi (LEGGI QUI).

 

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Federico Picerni è dottore in letteratura cinese contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, in consorzio con l’Università di Heidelberg. Il suo progetto di ricerca riguarda la produzione letteraria degli operai migranti cinesi, focalizzandosi sul gruppo di scrittori di Picun, alla periferia di Pechino.