Antonio Lillo su Repubblica

Antonio Lillo su Repubblica

Oggi su Repubblica di Bari, con sempre tanta gratitudine a Vittorino Curci per l’attenzione. Nella foto Vitantonio Lillo è barbuto, bardato con cappotto e sciarpa invece della mascherina e ha una decina di chili in più rispetto a oggi che è pallido e sciupato, eppure resiste proprio come fa la malerba.

 

Pietre Vive a Bologna in Lettere 2020

Pietre Vive a Bologna in Lettere 2020

Nella cornice speciale di Bologna in Lettere 2020 che è riuscita a realizzare un interessantissimo esperimento di festival online, due sono gli interventi che hanno vista coinvolta in particolare la nostra casa editrice.

Il primo, il 18 maggio, con Anna Lombardo introdotta da Francesca Del Moro (leggi QUI), entrambe le autrici antologizzate in La nostra classe sepolta, antologia su poesia e lavoro a cura di Valeria Raimondi.

Il secondo, il 24 maggio, con Elena Zuccaccia e Nicola Cappelletti che interpretano in un suggestivo mix di parole e suoni il secondo capitolo di Ordine e Mutilazione.

Antonio Lillo su Agorà

Antonio Lillo su Agorà

Ecco l’intervista, a cura di Palma Guarini, di Agorà Blog a Antonio Lillo, per il settimo anno di Pietre Vive Editore.

D: Ciao Antonio! Noi ti conosciamo per la tua professione, ma raccontaci…chi sei davvero, intendo nella tua vita privata?
R: Sono una bruttissima persona. Misantropo, misogino, malacarne, malelingua e anche un po’ bigotto. Qualcuno dice pure comunista e cazzacarne. Uno assolutamente da non frequentare…

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Poesia del nostro tempo: Sperclassifica show 2019

Poesia del nostro tempo: Sperclassifica show 2019

Anche quest’anno siamo qui, nella classifica dei libri di poesia più venduti del 2019 stilata dalla sempre attenta Poesia del nostro tempo con un titolo di cui andiamo molto fieri per qualità della scrittura e per significato.
Sottolineiamo due punti del testo introduttivo, come sempre illuminante:

1) “è evidente la distanza tra la grande editoria e lo scouting delle medie e piccole case editrici […] ricostruendo la filiera tra editoria (grande, media, piccola), critica e comunicazione, qualcosa di positivo potrebbe accadere”. Ovvero si potrebbe rivitalizzare un mercato tutto sommato asfittico, noioso, paludato nell’offerta;
2) “La scelta del canzoniere d’amore di Franco Arminio [titolo fra i più venduti dell’anno passato] appare molto spinta dalla pubblicità sul volume – nella ricerca del libro su google, i primi 50 articoli sono schede promozionali, e si fa fatica a trovare una recensione; ma questa è tutto sommato una buona notizia, che ha il significato che con un buon ufficio stampa i poeti italiani riuscirebbero ad arrivare al lettore.”
Che si ricollega in parte a quanto scriveva giorni fa Antonio Lillo sulla nuova legge sull’editoria e sulla scontistica dei libri, ovvero che spesso non è la scontistica (del 5, del 15, del 25%) a fare la differenza fra grandi e piccoli editori, ma il potere di investire nella promozione e il poter avere a disposizione un ufficio stampa con tutti i crismi. Lavoreremo su quello.

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Diario pendolare su La Recherche

Diario pendolare su La Recherche

Segnaliamo con piacere e gratitudine questa bella recensione di Paolo Polvani a Diario pendolare di Rossella Tempesta illustrato da Lucia Lodeserto. Paolo ci fa i complimenti, ma questi sono ricambiati, per stima ed amicizia. Su LaRecherche.

“Il pendolare realizza la sua vita nell’alternanza, è tutto compreso nelle partenze e negli arrivi, e in questo ritmo è bello ritrovare la metafora di tutta l’esistenza, compresa tra la vigilia e il sonno, la respirazione e l’espirazione, la nascita e la morte, in una parola nelle maree comuni a tutte le esistenze.”

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Settimo anno

Settimo anno

ANNO. Il pomeriggio del 6 gennaio 2013, fra le 15.00 e le 16.00 circa, io, Roberto Lacarbonara e Giuseppe Vinci, nella sala da tè del bar Gran Caffè di Locorotondo, firmavamo il verbale per la nascita del progetto Pietre Vive Editore, di fronte a tre cioccolate calde e un piatto di bignè alla crema. Eravamo il corrispettivo umano/imprenditoriale del film Tre nel Mille (versione povera dell’Armata Brancaleone), e con tali premesse non sapevo quanto saremmo andati avanti. Lacarbonara, che era più convinto di me, come suo solito mi diceva: Tranquillo, andrà benissimo! E infatti un anno e mezzo dopo ci siamo separati. Eppure, incredibillmente, in qualche modo, nonostante me, Pietre Vive sta ancora in piedi, giunge oggi al suo settimo anno di vita. Che è, notoriamente, l’anno della crisi. Se superiamo anche questo, mi dico, allora il peggio sarà passato e potrò finalmente cominciare a rilassarmi.

Antonio Lillo

Pietre Vive a Craco

Pietre Vive a Craco

Il 26 agosto 2019 nell’ambito delle manifestazioni per Matera Capitale della Cultura 2019, Craco diventa capitale europea della Cultura per un giorno.

Craco, città fantasma, evacuata negli anni ’60 e da allora rimasta come uno dei simboli più potenti del nostro Sud, per l’occasione riaprirà il suo centro storico che sarà possibile visitare per tutto il giorno con opportune accortezze, e vi si organizzeranno una serie di iniziative fra conferenze e spettacoli teatrali.

All’interno della giornata uno spazio particolare sarà riservato a Pietre Vive con una lettura di Giovanni Laera, poeta pubblicato dalla casa editrice, e in particolare dalla sua raccolta Fiore che ssembe.

 

 

Nella foto sopra, Giovanni Laera e Domenico Montemurro, giovanissimo sindaco di Craco. Poesia e passione. Tutto ciò che può salvare il Sud, se il Sud può essere salvato.

Vito Cracas sul Quotidiano Di Bari sulla nostra presenza a Craco.

Una visita gradita

Una visita gradita

“Va bene le chiese. Va bene i monumenti, i vicoli stretti e i trulli. Ma chiunque passi da queste parti non dimentichi che qui riposa vivente un sognatore eroico dei nostri tempi ed è quindi doveroso fermarsi per un saluto in Via Alberobello, 22. Lunga vita a Pietre Vive.”

Massimo D’Arcangelo

Disimpegno. Appunti intorno all’abitare Vol. 2

Disimpegno. Appunti intorno all’abitare Vol. 2

Al via, a partire dal 31 maggio 2019, la seconda edizione di Disimpegno. Appunti intorno all’abitare, micro-festival culturale organizzato a Cisternino da Macrohabitat con la collaborazione di Nùevù design studio, Pietre Vive Editore e Jan-net, e teso a indagare e discutere, condividere le possibili forme dell’abitare e della bellezza, attraverso tre weekend a cadenza mensile con incontri, performance e istallazioni temporanee.

Nel lessico architettonico, infatti, il disimpegno sta a indicare un ambiente che mette in relazione stanze fra loro non direttamente comunicanti, una sorta di crocevia casalingo che tiene assieme, con discrezione, luoghi e cose apparentemente disgiunti. Così Disimpegno sintetizza al meglio l’intento di dar vita a uno spazio relazionale sul tema dell’abitare, sviscerato di volta in volta e nelle sue molte declinazioni (quest’anno Abitare l’errore, Abitare l’arcano e Abitare la dissonanza) e nelle sue rubriche (Un metro quadro di poesia, La casa sull’albero), con l’aiuto dei nostri compagni di viaggio Donatella Caprioglio, Antonio Lillo e Fabio Macaluso. Le istallazioni sono a cura collettivo Macrohabitat.

Si comincia dunque il 31 maggio alle 19.30 sul Ponte della Madonnina, con Abitare l’errore, al cui interno per Un metro quadro di poesia ci sarà un reading-performance dell’artista e poeta Gianmaria Giannetti; il giorno dopo, 1 giugno alle 20.00 per La casa sull’albero, Fabio Macaluso dialoga con la scrittrice e saggista Chiara Valerio; si finisce il 2 giugno alle 9.00 con un “caffè al bancone” che vedrà la presenza della stessa Valerio insieme all’enogastronomo Beppe Lorusso, alla scrittrice Anna Correale e al food-dj Nick Di Fino.

I successivi weekend vedranno invece la presenza, per Abitare l’arcano fra 28 e 30 giugno, dell’artista Roshanaei Maryam e del fotoreporter Manoocher Deghati, entrambi iraniani, con un aperitivo il 30 insieme a Emanuele Tessarolo del Distretto 5 Vie Art + Design di Milano; mentre, per Abitare la dissonanza fra 26 e 28 luglio, dei poeti Vittorino Curci e Giovanni Laera, e del musicista e direttore d’orchestra veneto Dario Bisso Sabàdin, con un aperitivo il 28 con Cinzia Lagioia e Vincenzo Bellini del Distretto Produttivo Puglia Creativa. Alcuni di questi incontri si svolgeranno nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli nel cimitero vecchio di Cisternino.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

Per consultare il programma completo: www.disimpegno.it

Pietre Vive su Vita da Editor

Pietre Vive su Vita da Editor

Quando abbiamo aperto la casa editrice uno dei nostri sogni nel cassetto era di venire recensiti su Vita da editor. Oggi ci siamo riusciti e quindi festeggiamo alla grande.

Al momento mi occupo in prima persona della maggior parte del lavoro: scelta dei testi, editing, progettazione grafica e impaginazione, rapporti col pubblico, ufficio stampa (con tutti i limiti del caso) e spedizioni. Per questo mi piace pensare che ogni nostro libro ha, per certi versi, un’identità artigianale. Assorbendo le mie passioni, Pietre Vive si occupa per la maggior parte di poesia e arte contemporanea, con alcune concessioni alla prosa; si fa inoltre promotrice di un concorso di scrittura sociale, Luce a Sud Est, in linea con la sua storia giornalistica.

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