Anna Maria Curci su Il mondo come un clamoroso errore

Anna Maria Curci su Il mondo come un clamoroso errore

Anna Maria Curci e Poetarum Silva ci fanno la sopresa di questa rencesione a ‘Il mondo come un clamoroso errore’ di Paolo Polvani, libro da noi pubblicato nel 2017. E se è vero che i buoni libri non hanno data di scadenza, è anche vero, però, che occorrono lettori sensibili.

“Vibra con particolare vigore l’indignazione per i circenses che soffocano ogni pensiero critico, nella poesia che porto con me anche in questi giorni difficili e resi, se possibile, ancora più aspri da ottusità, egoismo, miopia: Purché vinca la Giuve.”

[Leggi qui]

Diario pendolare su La Recherche

Diario pendolare su La Recherche

Segnaliamo con piacere e gratitudine questa bella recensione di Paolo Polvani a Diario pendolare di Rossella Tempesta illustrato da Lucia Lodeserto. Paolo ci fa i complimenti, ma questi sono ricambiati, per stima ed amicizia. Su LaRecherche.

“Il pendolare realizza la sua vita nell’alternanza, è tutto compreso nelle partenze e negli arrivi, e in questo ritmo è bello ritrovare la metafora di tutta l’esistenza, compresa tra la vigilia e il sonno, la respirazione e l’espirazione, la nascita e la morte, in una parola nelle maree comuni a tutte le esistenze.”

[Leggi qui]

Paolo Polvani su Anima in Penna

Paolo Polvani su Anima in Penna

Sul blog Anima in Penna recensione notturna di Il mondo come un clamoroso errore di Paolo Polvani, poeta-ex-bancario ma soprattutto uomo di grande luminosità.

Scorri titoli di libri, indeciso sulla scelta. Infine, l’occhio cade su “Il mondo come un clamoroso errore” di Paolo Polvani, il poeta-bancario che una ventina di anni fa accolse con piacere l’invito a farsi intervistare dai tuoi alunni. Un volumetto minuscolo. Appena 44 pagine, in ognuna delle quali una poesia galleggia nella bonaccia di candido mare.

[Leggi qui]

Paolo Polvani su zanzara meno tennis di Gianmaria Giannetti

Paolo Polvani su zanzara meno tennis di Gianmaria Giannetti

Ecco, da Versante ripido, una bella (ma proprio bella) recensione di zanzara meno tennis di Gianmaria Giannetti scritta da Paolo Polvani che ricostruisce attraverso un libro un periodo e viceversa.

Ora questo libro Zanzara meno tennis mi ha riportato alla memoria quei tempi eroici della poesia, quelle bellissime fiammate di creatività. Creatività che si può mietere a piene mani in questo libro, dai risvolti imprevedibili e luminosi:

[Leggi qui]

Il rigo tra i rami del sambuco. Intervista a Emilia Barbato, a cura di Paolo Polvani

Il rigo tra i rami del sambuco. Intervista a Emilia Barbato, a cura di Paolo Polvani

Su Versante ripido di febbraio intervista di Paolo Polvani a Emilia Barbato per il suo Il rigo tra i rami del sambuco.

“Mi chiedi del rapporto tra malattia e società. Trovo che questa sia una domanda bellissima. Il malato oncologico affronta una serie di esperienze estremamente dolorose che lo portano ad allontanarsi molto dagli stereotipi e dai canoni normalmente riconosciuti e usati dalla società. La prima prova a cui penso, in questo caso però riferendomi alla mia esperienza personale, è la perdita dell’invincibilità. Immediatamente si sente il fiato della morte sul collo. C’è un senso di smarrimento, di paura che annienta e il mondo cambia, ogni cosa assume una voce più intensa, come se fosse l’ultima volta che la si ascolta, che la si vede.”

[Leggi qui]

Pasquale Vitagliano su Paolo Polvani

Pasquale Vitagliano su Paolo Polvani

Pasquale Vitagliano parla di Il mondo come un clamoroso errore di Paolo Polvani su Neobar.

Sono sicuro che anche Paolo Polvani scriva poesie per “farsi voler bene”. Non è sentimentalismo, attenzione. Si tratta bensì di umana tenerezza. Il protagonista del film Le vite degli altri è una spia della dittatura; eppure sarà proprio lui a salvare lo scrittore dissidente che, per ricambiare, gli dedicherà la sua opera, a lui e a “tutte le persone buone”. Qui, invece, è il poeta che osserva e “registra” la vita degli altri, migranti, puttane, file di uomini, nomadi, operaie, monaci e vecchi.

 [Continua a leggere qui]

Intervista a Sergio Pasquandrea su Versante ripido

Intervista a Sergio Pasquandrea su Versante ripido

Oggi, su Versante ripido intervista a Sergio Pasquandrea a cura di Paolo Polvani. Si parla di poesia e della sua ultima raccolta, Approssimazioni e Convergenze.

“La poesia è esattezza. È stato Baudelaire, se non sbaglio, a paragonare il poeta a un matematico, e il paragone regge, a patto che si accetti il mistero inaggirabile che sta alla base della scrittura poetica. So che in ciò che scrivo ci sono delle regole, ma non saprei esplicitarle nemmeno a me stesso. Però, se le trasgredisco, me ne accorgo.”

[Continua a leggere qui]

Elvio Ceci su Paolo Polvani

Elvio Ceci su Paolo Polvani

Recensione di Elvio Ceci su Il mondo come un clamoroso errore di Paolo Polvani:

Il libro è una raccolta di poesie. Il tema non è l’autore. Ma una serie di personaggi che invisibili, che gravitano intorno alle nostre vite e che raramente affrontiamo (sia dentro la nostra esperienza quotidiana sia dentro la nostra coscienza): gli ultimi, coloro che si trovano all’interno del mondo; ma come se fossero casualmente nati nel posto sbagliato, per errore.

[Leggi qui]