Qual è l’origine del logo di Pietre Vive?

Dopo aver mostrato la bellissima foto di Clery Celeste con indosso una nostra maglietta in molti ieri ci hanno chiesto il significato del nostro logo e da dove viene. Così questo post viene scritto esclusivamente per spiegarne il senso.

Satiro danzante, IV-III sec. A.C.
Kylix con simposio e scene erotiche tra satiri, menadi, ninfe e heterae

Quello ripreso nel logo di Pietre Vive è un satiro, figura mitologica di natura dionisiaca rappresentante un dio minore legato al culto della fertilità e della forza vitale della natura e in grado di coniugare in sé le due anime, spesso ambivalenti, del poeta: quella altissima, capace di una infinita saggezza verso qualsiasi aspetto della vita e di continuo protesa al canto, e di contro quella più infima legata al soddisfacimento degli istinti primordiali, dal vino alla danza, tanto che i primi satiri venivano rappresentati come esseri per metà umani e per metà caprini (metamorfosi poi esplorata da Landolfi ne La pietra lunare) e con una vistosa erezione.

Tiziano, Apollo scortica Marsia, 1570

Inoltre satiri erano ritenuti dei musicisti eccelsi, al punto che uno di loro, Marsia, ebbe l’ardire o l’arroganza di sfidare in un duello musicale lo stesso Apollo, e quando perse la gara venne scorticato vivo dal Dio.

Matisse, 1932, studio per La danza

Il disegno del logo è opera di Antonio Lillo, ed è il particolare di un suo studio sul tema, realizzato al liceo, quando aveva circa 18 anni. L’ispirazione deriva da una serie assai nota di quello che all’epoca era il suo pittore preferito, Henri Matisse, La danza.

Antonio Lillo, studio su Matisse

 

Ma la sua forma particolare, è più frutto dell’ispirazione che gli offrivano le sculture quasi astratte dello stesso Matisse.

Matisse, Back IV, 1930