Su Bologna in lettere la nota critica di Sonia Caporossi a Oblò/Portholes di John Taylor, nella traduzione di Marco Morello, e con le preziose illustrazioni di Caroline François-Rubino.
“Nella traduzione di Marco Morello, la lingua inglese, strutturalmente asciutta, essenziale, esangue e per questo tra le più adatte a rappresentare l’evocatività in senso puro, viene trasposta in una modulazione rarefatta, ovattata, riuscendo a rendere compiutamente il senso di allucinazione e abbandono che permea l’intera opera.”

