Antonio Lillo su Repubblica

Antonio Lillo su Repubblica

Oggi su Repubblica di Bari, con sempre tanta gratitudine a Vittorino Curci per l’attenzione. Nella foto Vitantonio Lillo è barbuto, bardato con cappotto e sciarpa invece della mascherina e ha una decina di chili in più rispetto a oggi che è pallido e sciupato, eppure resiste proprio come fa la malerba.

 

La Crepa Madre su Carte sensibili

La Crepa Madre su Carte sensibili

Su Cartesensibili alcune (brillanti) riflessioni di Paolo Gera su La Crepa Madre di Carlo Tosetti:

Oggi mi trovo fra le mani un’opera che è a tutti gli effetti un prosimetro, rigorosissimo nel suo procedere a scompartimenti e nella prosa e nella poesia, anche graficamente squadrato, e in cui risulta dunque già a prima vista la necessità cronachistica del procedimento. Il testo in questione è del poeta lombardo lacustre Carlo Tosetto e il titolo è “La Crepa Madre”. Di ascendenza lombarda mi pare per varie ragioni che via via spiegherò l’ascendenza dell’opera organizzata intorno a un tema civile, penso ai poemetti di Vincenzo Monti, ma in cui la fiducia illuministica si sgretola di fronti a fatti naturali inspiegabili, romanticamente oscuri e perturbanti.

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Oblò/Porthholes su Poetarum Silva

Oblò/Porthholes su Poetarum Silva

Oggi su Poetarum Silva l’attesissima nota di lettura di Carlo Tosetti a Oblò/Poertholes di John Taylor tradotto da Marco Morello e con pitture di Caroline François-Rubino.

“L’oblò è un’apertura che circoscrive il campo visivo, possiede nel macrocosmo il medesimo potere che il microscopio ha nel microcosmo, isola i dettagli, rendendoli a sé stanti, avulsi dall’ambiente nella sua totalità. Sono i dettagli che fanno da mattoni a questa raccolta, dettagli esteriori, del fuori da sé, che si alternano, o risuonano con affratellati dettagli intimi, che gorgogliano dall’inconscio.”

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La Crepa Madre su YAWP

La Crepa Madre su YAWP

Oggi su YAWP: giornale di letterature e filosofie Iuri Lombardi scrive intorno alla Crepa Madre di Carlo Tosetti

“Si tratta di un romanzo in versi alla Bertolucci e che ha forti echi pascoliani a cominciare dal gioco doloroso delle vicissitudini e dall’accettazione della sofferenza. Di un dolore felice che allestisce un universo di personaggi, di storie, di dinamiche sino al momento del crollo e quindi della sparizione di quel mondo che Tosetti ci presenta.”

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Anna Maria Curci su Il mondo come un clamoroso errore

Anna Maria Curci su Il mondo come un clamoroso errore

Anna Maria Curci e Poetarum Silva ci fanno la sopresa di questa rencesione a ‘Il mondo come un clamoroso errore’ di Paolo Polvani, libro da noi pubblicato nel 2017. E se è vero che i buoni libri non hanno data di scadenza, è anche vero, però, che occorrono lettori sensibili.

“Vibra con particolare vigore l’indignazione per i circenses che soffocano ogni pensiero critico, nella poesia che porto con me anche in questi giorni difficili e resi, se possibile, ancora più aspri da ottusità, egoismo, miopia: Purché vinca la Giuve.”

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Eliana su Wunderkammer

Eliana su Wunderkammer

Ci ha scritto oggi Eliana, che è una nostra giovanissima (fortunata lei) lettrice e ci manda queste note stese durante la lettura/ascolto di Wunderkammer di Carlo Tosetti. A noi sono piaciute così le abbiamo chiesto se potevamo condividerle, così come condividiamo l’audiolibro, realizzato con lui e con Piero Diatriba, che magari vi aiuta a passare una mezz’oretta sereni come ha fatto con lei.

«Stavo leggendo Wunderkammer e arrivata a Artificialia II mi sono imbattuta nella poesia Passione. Per tutti questi mesi il libro è stato accanto ai Sillabari di Parise. E ieri l’ho citato per caso, mentre oggi me lo sono ritrovato davanti agli occhi. Ah, le ineffabili leggi del caos!
Particolarmente bello il quadro sonoro [dell’audiolibro], indubbiamente aiuta la lettura. Senza non avrei apprezzato questo libricino tanto quanto ho fatto ora. (Per una buona mezz’oretta non mi è sembrato di esser rinchiusa in casa, dunque non male, veramente non male).
La musica alla fine non so perché ma mi è sembrata azzeccatissima, non solo per la poesia ma anche volta a racchiudere un po’ l’essenza di questa collezione. Musica calda, dai toni sul Borgogna e anche un po’ sull’amarena con un tocco ambrato che creano un bel gioco cromatico con la copertina. (Fissazione mia quella di trovare i colori della musica).
L’eredità classica che pervade alcune poesie mi è piaciuta, ma in assoluto ho preferito la prosa in cui si parla degli dèi. Che spettacolo. Il prologo è una perla. Un altro mondo a se stante. Intenso, brillante, vivo. L’ho adorato.
Quasi mi dimenticavo. La carta è stupenda, non di quelle dozzinali, ma bella bella bella.»

 

La Crepa Madre su Poetarum Silva

La Crepa Madre su Poetarum Silva

Oggi su Poetarum Silva Anna Maria Curci recensisce La Crepa Madre di Carlo Tosetti, il nostro primo (ma non ultimo) libro del 2020.

“Chi legge e percorre le tappe scandite dai versi e dall’introduzione in prosa dell’autore che, di sezione in sezione, disegna il contesto che le strofe andranno poi a illustrare, assiste alla manifestazione – gli eventi spaventosi, inauditi, catastrofici, ce lo ricordano puntualmente, ma puntualmente dimentichiamo – di una forza, di una volontà che ha davvero il sapore del Wille di Schopenhauer, di ciò che in un passaggio illuminante dell’introduzione all’Epilogo Carlo Tosetti definisce «una volontà necessaria, il motore di ogni taglio, segno, struttura».”

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