Ordine e Mutilazione su Mostly Weekly

Ordine e Mutilazione su Mostly Weekly

Oggi su Mostly Weekly #21 La newsletter omonima a margine del canale Telegram, nella rubrica Poetry Room (in fondo alla pagina) Roberto R. Corsi consiglia la lettura di Ordine e mutilazione di Elena Zuccaccia.

“La passione come inevitabile fallimento, desiderio di possesso e di eccesso; temi ricorrenti e qui declinati con quieta forza, con uno stile frammentato ma non retorico. Suggestioni di Lacan, Marco Ferreri, Malraux, ma costante e provvida semplicità.”

Elvio Ceci su Poesia del nostro tempo

Elvio Ceci su Poesia del nostro tempo

Poesia del Nostro Tempo pubblica una breve nota di lettura e un testo lungo tratto dalla raccolta inedita Cantare del deserto, di Elvio Ceci. Il libro è risultato finalista nel concorso Luce a Sud Est – concorso di scrittura sociale promosso da Pietre Vive Editore, che pubblicherà il libro.

Cantare del deserto è un libro importante, che colpisce per la sua dimensione antropologica e allo stesso tempo per l’impianto narrativo che ha lo scopo di denunciare, fare sapere, testimoniare… anche in forma di poesia. I versi raccontano in prima persona, con voce femminile, del viaggio terribilmente drammatico, faticoso e spaventoso che molte donne, bambini, uomini stanno compiendo in questi mesi, in questi anni dall’Africa Sub Sahariana per arrivare in Europa.

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Alessandro Canzian su Limonio

Alessandro Canzian su Limonio

Appena uscita su Laboratori Poesia una recensione assai generosa di Alessandro Canzian a Limonio di Antonio Lillo talmente bella che forse Lillo nemmeno se la meritava.

“Limonio di Antonio Lillo è un libro di Poesia (di quelle con la P maiuscola, appunto) perché tra le sue pagine riempie e descrive una parola che in italiano non esiste. Il contrario di ‘esposizione’, che non è ‘nascondere’ ma rendere comunque visibile, pubblica, una cosa, senza ‘esporla’. Uscendo dalla grata di valori odierna e parlando una lingua poeticamente umana e consapevole, dotta ma senza ‘esposizione’. Capace di trattare temi diversi quali il lavoro e la lingua sempre con un’autoironia da ‘àncora’ se non di ‘salvezza’ almeno di ‘trattenimento a galla’. Con quel pizzico di irriverenza linguistica utile a far capire lo straniamento, la difficoltà, che c’è nel vivere odierno. Sia come poeti, sia come Editori, sia come quarantenni.”

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Giovanni Laera su Colori Vivaci Magazine

Giovanni Laera su Colori Vivaci Magazine

Oggi, su Colori Vivaci Magazine c’è una bella e attenta intervista a cura di Valentino G. Colapinto (che ama la poesia e si vede) a Giovanni Laera il cui libro presentiamo stasera a Noci.

“Il libro si fonda sull’ambivalenza. Cerco di rispondere al titolo di quella poesia di Pasolini posta in esergo: mostro o farfalla? Il tema del contrasto, del conflitto interiore viene affrontato in maniera non dialettica. Il linguaggio poetico ha la capacità di passare dall’aut all’et, superando il principio di non contraddizione. Ma invito il lettore a non cercare significati reconditi, bensì a prendere le poesie alla lettera. C’è una vena più espressionista che surreale […] Ma non mi interessa citare, bensì fare un percorso di ricerca ed esistenziale, e per questo bisogna passare attraverso le forche caudine; poco importa se popolate da animali grotteschi, figure di sogno o di ricordo. L’importante è attraversare la grande acqua, come è scritto nell’I Ching. È anche un libro estremamente onirico.”

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LietoColle su Daniela Gentile

LietoColle su Daniela Gentile

Sul sito di Lietocolle nella Rubrica Giunti in redazione una lettura intensa, attenta e precisa di “Nulla sanno le parole” di Daniela Gentile. Grazie, da parte nostra.

“Abbiamo considerato “l’estrema eleganza” di cui parla Antonio Lillo come prova dell’eccezionale maturità di linguaggio che questi testi propongono. Sebbene il tema della disillusione produca spesso nel linguaggio una sorta di latente potenza lessicale, i testi di Daniela Gentile atterrano sul luogo compromesso con un tatto che è caratteristico di una parola che in grado di indicare una direzione. Per paradosso il filologico che tiene è quello che definiremmo una metafisica dell’incertezza; la formula è sospesa senza che un vero interrogativo sia mai stato palesato.”

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La nostra classe sepolta su clanDestino

La nostra classe sepolta su clanDestino

Oggi su clanDestino si parla di “La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro” a cura di Valeria Raimondi con alcuni estratti del libro.

La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro è una antologia a cura di Valeria Raimondi, uscita a maggio 2019 per Pietre Vive Editore. Si prefigura come «una raccolta corale, militante e non istituzionale, mossa dalla passione e dalla rabbia, dalla convinzione che ci sia ancora qualcosa da dire e che vada detta».
Il libro raccoglie vari contributi dai mondi del lavoro, in cui la cronaca convive con la poesia per dar voce ai protagonisti di una lotta tuttora in corso. Alcuni degli autori qui raccolti sono scrittori già affermati, altri alla loro prima pubblicazione.
Valeria Raimondi, curatrice dell’antologia, ha portato avanti una selezione attenta, emotiva e “intuitiva”, dichiaratamente schierata, la cui prima necessità è quella di raccontare un mondo, anzi i diversi mondi in cui questa lotta ha luogo, mettendone sullo stesso piano e senza particolari distinzioni i protagonisti, per rendere al meglio e con più forza la voce di una classe “sepolta” ma non arresa.

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Bologna in lettere: note di lettura su Wunderkammer di Carlo Tosetti

Bologna in lettere: note di lettura su Wunderkammer di Carlo Tosetti

Da Bologna in Lettere edizione 2019, appnti di lettura di Carlo Tosetti con un occhio di riguardo ala sua Wunderkammer (a cura di Enea Roversi), e della nostra prossima autrice Clery Celeste (a cura di Alessandro Brusa).

Così, attraverso la chiave dei ricordi, Tosetti ci fa entrare nella sua camera delle meraviglie, ci fa conoscere la sua personale collezione di naturalia e di mirabilia: troviamo luoghi, animali, piante, oggetti, ma anche rumori, odori, sensazioni , in una catalogazione in versi di grande impatto e suggestione. Se i collezionisti dei secoli scorsi riempivano dei più disparati oggetti le loro stanze delle meraviglie, Tosetti colma i suoi versi di immagini e dei sentimenti che tali immagini suscitano. Non c’è alcuna ridondanza, però, né alcun bulimico o pretenzioso lirismo: le parole sono dosate con sapiente accortezza.

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La nostra classe sepolta su Mostly Weekly

La nostra classe sepolta su Mostly Weekly

La nostra classe sepolta, a cura di Valeria Raimondi, è la raccomandazione libraria di questa settimana di Mostly Weekly.

Curato da Valeria Raimondi, questo volume collettivo unisce poeti affermati (Christian Tito, Francesco Tomada, Fabio Franzin tra gli altri) ed esordienti assoluti, nel tentativo di versificare il lavoro di oggi, lo scorno, la speranza, i fiochi impulsi alla ribellione. Il risultato è ovviamente eterogeneo ma talora sorprendente.

I link non hanno alcuna affiliazione, puntano solo all’oggetto culturale citato.

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Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Uscita oggi su Laboratori Poesia questa bella intervista a Emilia Barbato a cura di Michele Paoletti, in cui si parla anche del nostro Rigo tra i rami del sambuco:

Il rigo tra i rami del sambuco è nato circa sei anni fa durante le lunghe notti trascorse in ospedale e i giorni della cura. Scritto in un tempo sospeso, cogliendo il passaggio della luce e le sue sfumature, mi ha permesso di accarezzare quell’umanità nuda che la vita ha voluto conoscessi e che mi ha arricchito profondamente. Il libro è una somma di istanti di silenzio e profonde riflessioni edito sei anni dopo la malattia di mia mamma.

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