Emilia Barbato su Perigeion

Oggi, invece, su Perigeion, la prima recensione al libro di Emilia Barbato Il rigo tra i rami del sambuco, a cura di Guido Cupani.

È con grazia di ebanista che l’autrice combina materiali e strumenti (contenuto e forma) in vista di un utile che non è soltanto quello della poesia. La complessa texture di immagini è una palestra per l’occhio e per il cuore, perché si mantengano allenati a cogliere (oserei dire, a inventare) mondi possibili in ogni sfaccettatura del reale. Bisogna farlo, sembra dire Barbato, non perché è bello, e neppure perché ce lo chiede la poesia, intesa come mero esercizio d’intelletto – ma perché è necessario a vivere…

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