Elvio Ceci su Oblò

Elvio Ceci su Oblò

Su Il giornalaccio Elvio Ceci recensisce Oblò/Portholes di John Taylor, nella traduzione di Marco Morello, con dipinti di Caroline François-Rubino e postfazione di Franca Mancinelli.

È un poema molto intenso, pieno di immagini che ricordano degli acquerelli: sono molti infatti i termini del campo semantico dei colori e, quasi sinesteticamente, dei suoni. Il poema è saggiamente correlato da acquerelli di Caroline François-Rubino, dei paesaggi dipinti come fossero fotografie con il filtro fish-eye: dentro questi oblò, che sembrano foto ma sono quadri, passa il mondo con i suoi notturni, le sue tempeste e i suoi miraggi

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Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Su Laboratori Poesia Mario Famularo recensisce Il rigo tra i rami del sambuco di Emilia Barbato.

In questi testi Emilia Barbato ci costringe ad affrontare la fragilità dell’esistere nella sua natura al contempo preziosa e terribile. Sin dal primo testo, la fioritura primaverile rappresenta l’immagine della precarietà, associata all’uomo nel “respiro lentissimo” delle fresie – che “sfioriscono” con una leggerezza silenziosa, senza clamore, nello stesso modo in cui svaniscono i “pensieri / felici quando le lacrime rigano il viso”.

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Premio Bologna in Lettere: prima selezione

Premio Bologna in Lettere: prima selezione

Ecco da Bologna in lettere i risultati della prima selezione del Premio per opere edite. Fra gli altri due autori di Pietre Vive Editore, Giovanni Laera con ‘Fiore che ssembe‘ e John Taylor con ‘Oblò/Portholes’. E adesso vai col secondo giro.

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Aggiornamento, le due opere in questione sono risultate fra le segnalate del premio. Entrambe, insieme alle altre, verranno presentare in una serata a tema, fra ottobre e novembre 2020.

Antonio Lillo su Agorà

Antonio Lillo su Agorà

Ecco l’intervista, a cura di Palma Guarini, di Agorà Blog a Antonio Lillo, per il settimo anno di Pietre Vive Editore.

D: Ciao Antonio! Noi ti conosciamo per la tua professione, ma raccontaci…chi sei davvero, intendo nella tua vita privata?
R: Sono una bruttissima persona. Misantropo, misogino, malacarne, malelingua e anche un po’ bigotto. Qualcuno dice pure comunista e cazzacarne. Uno assolutamente da non frequentare…

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Due recensioni a Oblò/Portholes

Due recensioni a Oblò/Portholes

Segnaliamo due recensioni a Oblò/Portholes di John Taylor con dipinti di Caroline François-Rubino.

La prima di Francesco Ottonello, uscita alcuni giorni fa su MediumPoesia, su può leggere qui.
La seconda di Rosa Pierno (di cui mostriamo solo la prima pagina, così comprate la rivista), è appena uscita su Menabò, quadrimestrale di cultura poetica e letteraria edito da Terra D’ulivi Edizioni. Ringraziamo di cuore Stefania Onidi che ce l’ha segnalata e che ci segue e che seguiamo sempre con affetto.

Poesia del nostro tempo: Sperclassifica show 2019

Poesia del nostro tempo: Sperclassifica show 2019

Anche quest’anno siamo qui, nella classifica dei libri di poesia più venduti del 2019 stilata dalla sempre attenta Poesia del nostro tempo con un titolo di cui andiamo molto fieri per qualità della scrittura e per significato.
Sottolineiamo due punti del testo introduttivo, come sempre illuminante:

1) “è evidente la distanza tra la grande editoria e lo scouting delle medie e piccole case editrici […] ricostruendo la filiera tra editoria (grande, media, piccola), critica e comunicazione, qualcosa di positivo potrebbe accadere”. Ovvero si potrebbe rivitalizzare un mercato tutto sommato asfittico, noioso, paludato nell’offerta;
2) “La scelta del canzoniere d’amore di Franco Arminio [titolo fra i più venduti dell’anno passato] appare molto spinta dalla pubblicità sul volume – nella ricerca del libro su google, i primi 50 articoli sono schede promozionali, e si fa fatica a trovare una recensione; ma questa è tutto sommato una buona notizia, che ha il significato che con un buon ufficio stampa i poeti italiani riuscirebbero ad arrivare al lettore.”
Che si ricollega in parte a quanto scriveva giorni fa Antonio Lillo sulla nuova legge sull’editoria e sulla scontistica dei libri, ovvero che spesso non è la scontistica (del 5, del 15, del 25%) a fare la differenza fra grandi e piccoli editori, ma il potere di investire nella promozione e il poter avere a disposizione un ufficio stampa con tutti i crismi. Lavoreremo su quello.

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