Valeria Raimondi su Fare Voci

Valeria Raimondi su Fare Voci

In questi giorni si sta chiusi in casa, però le idee continuano a girare, e questa è forse la cosa più importante per resistere. Chiudiamo dunque la settimana con Fare Voci, rivista di scrittura, dove Giovanni Fierro intervista Valeria Raimondi su La nostra classe sepolta.

Bisogna scende un po’ nella pagina, che contiene molti cotributi, compresi quelli di due amici di lunga data della nostra casa editrice, Francesco Sassetto e Sandro Pecchiari.

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Elvio Ceci su Oblò

Elvio Ceci su Oblò

Su Il giornalaccio Elvio Ceci recensisce Oblò/Portholes di John Taylor, nella traduzione di Marco Morello, con dipinti di Caroline François-Rubino e postfazione di Franca Mancinelli.

È un poema molto intenso, pieno di immagini che ricordano degli acquerelli: sono molti infatti i termini del campo semantico dei colori e, quasi sinesteticamente, dei suoni. Il poema è saggiamente correlato da acquerelli di Caroline François-Rubino, dei paesaggi dipinti come fossero fotografie con il filtro fish-eye: dentro questi oblò, che sembrano foto ma sono quadri, passa il mondo con i suoi notturni, le sue tempeste e i suoi miraggi

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Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Su Laboratori Poesia Mario Famularo recensisce Il rigo tra i rami del sambuco di Emilia Barbato.

In questi testi Emilia Barbato ci costringe ad affrontare la fragilità dell’esistere nella sua natura al contempo preziosa e terribile. Sin dal primo testo, la fioritura primaverile rappresenta l’immagine della precarietà, associata all’uomo nel “respiro lentissimo” delle fresie – che “sfioriscono” con una leggerezza silenziosa, senza clamore, nello stesso modo in cui svaniscono i “pensieri / felici quando le lacrime rigano il viso”.

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Premio Bologna in Lettere: prima selezione

Premio Bologna in Lettere: prima selezione

Ecco da Bologna in lettere i risultati della prima selezione del Premio per opere edite. Fra gli altri due autori di Pietre Vive Editore, Giovanni Laera con ‘Fiore che ssembe‘ e John Taylor con ‘Oblò/Portholes’. E adesso vai col secondo giro.

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Aggiornamento, le due opere in questione sono risultate fra le segnalate del premio. Entrambe, insieme alle altre, verranno presentare in una serata a tema, fra ottobre e novembre 2020.

Antonio Lillo su Agorà

Antonio Lillo su Agorà

Ecco l’intervista, a cura di Palma Guarini, di Agorà Blog a Antonio Lillo, per il settimo anno di Pietre Vive Editore.

D: Ciao Antonio! Noi ti conosciamo per la tua professione, ma raccontaci…chi sei davvero, intendo nella tua vita privata?
R: Sono una bruttissima persona. Misantropo, misogino, malacarne, malelingua e anche un po’ bigotto. Qualcuno dice pure comunista e cazzacarne. Uno assolutamente da non frequentare…

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