Oggi su Les Flaneurs Magazine intervista a Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra parla di Pietre Vive Editore
Ma l’importante, secondo me, è lavorare senza fretta sulla qualità del proprio prodotto, magari fare un libro in meno ma sempre al meglio che si può, e lavorare sulla lunga distanza, puntando a fare ogni giorno pochi passi in avanti. Poi vabbe’, si deve stringere la cinghia e non ci si può permettere di fare troppe follie, lo sappiamo. Ma, ti dico, quando ho cominciato tutti mi ridevano dietro e mi dicevano che non sarei arrivato da nessuna parte. A cinque anni di distanza non ho debiti, non ho mai truffato nessuno con contratti assurdi e ho conquistato, credo, quel minimo di dignità editoriale per cui posso andare in giro a testa alta.

