Antonio Lillo su Poesia del nostro tempo

Antonio Lillo su Poesia del nostro tempo

Poesia del nostro tempo, per lo speciale della rubrica “Scaffale poesia”, a cura di Silvia Rosa, dedica allo stato dell’editoria poetica ai tempi del Covid- 19, una serie di interviste ad alcuni editori, che ci offrono una riflessione in merito all’attuale situazione ai possibili scenari futuri. Qui c’è quella al nostro Lillo:

“Sono molto in dubbio sugli sviluppi futuri del mercato del libro – che proprio a inizio anno aveva registrato un incremento positivo nei gusti del pubblico. Da una parte, sulla lunga distanza, sono ottimista: il nostro settore è talmente di nicchia che l’atteggiamento dei lettori di poesia non credo cambierà, neppure con la crisi, questo pubblico verrà traghettato nei prossimi anni di vuoto, verso una nuova fioritura. Dall’altra, sulla breve distanza, temo che l’editoria di poesia si avvii a un brutale ridimensionamento […]. Una soluzione che intendo certamente adottare sarà quella di cambiare in parte la natura delle nostre collane, variandone l’offerta. Non ci orienteremo verso il romanzo, ma si pubblicherà meno novità di poesia e ci si orienterà verso generi più appetibili per i lettori, lavorando molto coi classici.”

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Valeria Raimondi su Lamericalatina

Valeria Raimondi su Lamericalatina

Su LAMERICALATINA una intervista di Pina Piccolo a Valeria Raimondi in cui si parla di Valeria come poetessa, infermiera impegnata in prima linea a Brescia e militante. Valeria ha curato l’antologia “La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro” pubblicata da Pietre Vive Editore.

L’intervista è stata rilanciata anche dal sito messicano Desinformemonos.

E in lingua italiana sul sito Carmilla.

Antonio Lillo su Agorà

Antonio Lillo su Agorà

Ecco l’intervista, a cura di Palma Guarini, di Agorà Blog a Antonio Lillo, per il settimo anno di Pietre Vive Editore.

D: Ciao Antonio! Noi ti conosciamo per la tua professione, ma raccontaci…chi sei davvero, intendo nella tua vita privata?
R: Sono una bruttissima persona. Misantropo, misogino, malacarne, malelingua e anche un po’ bigotto. Qualcuno dice pure comunista e cazzacarne. Uno assolutamente da non frequentare…

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John Taylor su L’estroVerso

John Taylor su L’estroVerso

Oggi su L’EstroVerso, Grazia Calanna intervista John Taylor.
Fra le altre cose, John parla anche di Oblò/Portholes, di prossima uscita per Pietre Vive nella traduzione di Marco Morello, coi preziosi dipinti di Caroline François-Rubino e postfazione di Franca Mancinelli.

“Il libro è stato concepito come un progetto di collaborazione tra me e l’artista Caroline François-Rubino. Amici in comune ci hanno permesso di “incontrarci” via Facebook e poi di incontrarci “nella vita reale” in una serata letteraria parigina durante la quale ho tenuto una conferenza su Hölderlin. Avevo già visto il suo sito con i suoi disegni e dipinti, lei aveva letto alcuni dei miei scritti. […] Le ho dato una sequenza inedita di brevi frammenti di prosa chiamata Drink from the Source [Bevi alla fonte], scritti nel 2008, e lei mi ha indicato, sul suo sito web, una sequenza di dipinti intitolata Oblò. L’idea era di vedere se poteva rispondere lei ai miei testi, dipingendo, e se potevo rispondere io ai suoi dipinti, scrivendo.”

[Qui l’intervista intera]

Alessandro Silva su L’Estroverso

Alessandro Silva su L’Estroverso

Oggi su L’Estroverso intervista di Carlo Tosetti a Alessandro Silva sul suo L’adatto vocabolario di ogni specie, libro molto importante per la nostra casa editrice, di cui, anticipiamo qui, stiamo studiando una seconda edizione con aggiornamenti e inediti.

Amo le commistioni di linguaggio e sogno una poesia risultato di più arti: per il progetto e la costruzione di questa silloge mi sono molto affidato alle immagini viste, e alle visioni. Nette o a strappi, violente e nitide come in certi incubi, oppure placide e larghe tanto sembrare più larghe del tempo. Ne ho avute a fiotti, davvero molte, create dalla mia immaginazione o rielaborate da fotografie e parole trovati negli articoli sui quotidiani. E tutta questa ricchezza ho voluto riportarla nelle poesie. Di molto lavoro hanno avuto necessità i versi ‘oscuri’: perché sono quelli che colano e cadono, lentamente, restando sulla pelle a far prurito per spingerti ad andare a leggere e rileggere e, infine, capire.

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Pietre Vive su Vita da Editor

Pietre Vive su Vita da Editor

Quando abbiamo aperto la casa editrice uno dei nostri sogni nel cassetto era di venire recensiti su Vita da editor. Oggi ci siamo riusciti e quindi festeggiamo alla grande.

Al momento mi occupo in prima persona della maggior parte del lavoro: scelta dei testi, editing, progettazione grafica e impaginazione, rapporti col pubblico, ufficio stampa (con tutti i limiti del caso) e spedizioni. Per questo mi piace pensare che ogni nostro libro ha, per certi versi, un’identità artigianale. Assorbendo le mie passioni, Pietre Vive si occupa per la maggior parte di poesia e arte contemporanea, con alcune concessioni alla prosa; si fa inoltre promotrice di un concorso di scrittura sociale, Luce a Sud Est, in linea con la sua storia giornalistica.

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