Tanti auguri, Ferlinghetti!

Ci sono molti modi di fare poesia, e a essere sinceri a me personalmente le poesie di Ferlinghetti non sono mai piaciute nemmeno tanto. Però, allo stesso tempo, bisogna ammettere che Ferlinghetti, che oggi compie cento anni, ha avuto un peso determinante su molte cose che faccio. È molto probabile, infatti, che senza il suo esempio di poeta-editore, senza l’esempio della sua City Lights, piccola casa editrice di poesia che offrì rifugio e pubblicazione a quel branco di pazzi scatenati dei poeti beat che solo dopo son diventati famosi ma quando li pubblicava lui ci metteva il resto, è molto probabile che oggi non ci sarebbe la nostra Pietre Vive, una casa editrice altrettanto piccola alla cui base c’è il principio di AMICIZIA. Ancora, quella di Ferlinghetti è una visione della poesia, in cui la poesia può, anzi deve avere una presa di coscienza sulla realtà, una passione civile che la muove. In Italia, purtroppo, c’è l’equivoco di confondere “civile” con “ideologico” o con “partitico” (perché i partiti si son comprati sempre tutto) ma un poeta, in fondo al cuore, lo sa quando ciò che sta dicendo è indirizzato al mondo oppure resta chiuso nell’intimità del proprio bagno: Ferlinghetti ha sempre parlato, con molta ironia ma senza mai un dubbio, al mondo. Ed è per questo che lo rispettiamo e gli vogliamo bene.

Antonio Lillo

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