Carlo Tosetti su L’Estroverso

Carlo Tosetti su L’Estroverso

Su L’Estroverso una esaustiva intervista, a cura di Grazia Calanna, a Carlo Tosetti sulla sua idea di poesia e sull’ultimo libro da noi pubblicato, La crepa madre. La foto (bellissima) è di Lorena Gatti.

A mio modo di vedere, il costringere la poesia in un numero obbligato di sillabe (e di versi) e l’assoggettarla a strutture e altre regole obbliga a un esercizio di sintesi, spinge verso quella che hai chiamato “l’essenzialità”. Questo confinarsi in una misura precisa favorisce il risultato poetico, risultato che può anche appoggiarsi a processi analogici, simbolici: il verso può anche risultare oscuro per la ragione e andare a ingaggiare l’intelligenza sommersa o risuonare con elementi che galleggiano nell’inconscio.
La crepa madre su Versante Ripido

La crepa madre su Versante Ripido

Oggi su Versante ripido Luigi Paraboschi recensisce La crepa madre di Carlo Tosetti. Larticolo e’ illustrato con una foto di Giorgia Monti.

Un lungo pellegrinaggio quello di Tosetti, capace di esporre e sostenere con tenacia e con forza poetica (la parte in versi è quasi completamente composta da ottonari e possiede una ricchezza linguistica da fare invidia non soltanto ai poeti “domenicali“ ma anche ad altri più qualificati) una lunga escursione in un mondo che sembra favolistico, ma che, al contrario, – come penso di aver dimostrato – è invece un mondo più che concreto come illustrano bene i disastri ecologici dei quali veniamo a continua conoscenza e di quelli medici con i quali stiamo facendo i conti quotidianamente.
Cantare del deserto su Poetaturm Silva

Cantare del deserto su Poetaturm Silva

Esce su Poetarum Silva, a cura di Carlo Tosetti, la recensione di Cantare del deserto di Elvio Ceci.

Ho espresso più volte e pubblicamente la mia ideale contrapposizione alla cosiddetta “poesia sociale” e questo non perché non ne riconosca il lampante valore, sia educativo e rivoluzionario, sia prettamente letterario (che riguarda cioè la forma del verso).
La storia umana è costellata da libri messi all’indice, bruciati, confinati in antri inaccessibili e tutto ciò a causa della potenza chiarificatrice e sovversiva della parola.
Il mio (peraltro morbidissimo) antagonismo è dovuto unicamente al senso di pericolo che mi incute il tentativo di incanalare il verso in una precisa direzione, omologando quindi l’infinita potenziale gamma espressiva della poesia (invero, a mio giudizio, gamma oggi piuttosto “finita”), specialmente quando il corteo di “poeti sociali” è condotto da personaggi influenti nell’ambiente poetico e, in generale, culturale: personaggi che possono generare innumerevoli (e scontati) epigoni.

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Fabrizio Bregoli su La crepa madre

Fabrizio Bregoli su La crepa madre

Ecco che sull’almanacco di Puntoacapo Editrice esce oggi una intensa recensione a cura di Fabrizio Bregoli a La crepa madre di Carlo Tosetti che si interroga non solo sul libro, ma proprio sul senso di una operazione letteraria come quella intrapresa da Carlo nel 2020:

“È un lavoro di frontiera, quello di Tosetti, che come tale può generare divisioni fra gli addetti del settore, opinioni contrastanti nei giudizi che se ne possono trarre sulla riuscita estetica nel suo insieme. Questo lavoro ha, in ogni caso, il coraggio di porsi come “rottura”, “crepa” necessaria a un certo esercizio routinario della scrittura: è un lavoro quindi originale, valido, un poema di ricerca senza sperimentalismi vacui. E, come ci ammonisce alla fine dell’opera l’autore, incarna l’idea di una scrittura viva e totale, che sarebbe sbagliato considerare solo gioco stilistico, “metafora, allegoria”.
La crepa madre su Limina Mundi

La crepa madre su Limina Mundi

Oggi, su Limina Mundi – Per l’alto mare aperto, una nota critica a La crepa madre di Carlo Tosetti, a firma Deborah Mega.

“Certamente l’opera si distingue nel panorama letterario attuale per la scelta del prosimetro, l’originalità degli eventi narrati frutto di ricordi e di una singolare immaginazione, il rigore architettonico, l’ampio respiro, la ricerca di un lessico classicheggiante e arcaico, il convolgimento e la fluidità della narrazione. Per questi validi motivi la prova lirico-narrativa di Carlo Tosetti appare credibile e convincente.”
La Crepa Madre su Inverso

La Crepa Madre su Inverso

Oggi su Inverso – Giornale di poesia una nota di lettura a La Crepa Madre di Carlo Tosetti, a cura di Alfredo Rienzi

Una struttura rigorosa, un ordine assoluto nel quale si preannuncia e avviene il simbolo del disordine agito: la distruzione, il crollo, “un barrito minerale/ […] di pietre frante”.
Nell’intramatura dove dominano i lessemi correlati e connotanti di “crepa”, “casa”, “muro/i” si snoda un avvincente racconto che l’Autore, ci avvisa (Avviso, pag. 7) essere basato su “vicende […] intreccio di fantasia e convinzioni attecchite nel substrato dei miei ricordi”.

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La Crepa Madre su Carte sensibili

La Crepa Madre su Carte sensibili

Su Cartesensibili alcune (brillanti) riflessioni di Paolo Gera su La Crepa Madre di Carlo Tosetti:

Oggi mi trovo fra le mani un’opera che è a tutti gli effetti un prosimetro, rigorosissimo nel suo procedere a scompartimenti e nella prosa e nella poesia, anche graficamente squadrato, e in cui risulta dunque già a prima vista la necessità cronachistica del procedimento. Il testo in questione è del poeta lombardo lacustre Carlo Tosetto e il titolo è “La Crepa Madre”. Di ascendenza lombarda mi pare per varie ragioni che via via spiegherò l’ascendenza dell’opera organizzata intorno a un tema civile, penso ai poemetti di Vincenzo Monti, ma in cui la fiducia illuministica si sgretola di fronti a fatti naturali inspiegabili, romanticamente oscuri e perturbanti.

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Oblò/Porthholes su Poetarum Silva

Oblò/Porthholes su Poetarum Silva

Oggi su Poetarum Silva l’attesissima nota di lettura di Carlo Tosetti a Oblò/Poertholes di John Taylor tradotto da Marco Morello e con pitture di Caroline François-Rubino.

“L’oblò è un’apertura che circoscrive il campo visivo, possiede nel macrocosmo il medesimo potere che il microscopio ha nel microcosmo, isola i dettagli, rendendoli a sé stanti, avulsi dall’ambiente nella sua totalità. Sono i dettagli che fanno da mattoni a questa raccolta, dettagli esteriori, del fuori da sé, che si alternano, o risuonano con affratellati dettagli intimi, che gorgogliano dall’inconscio.”

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La Crepa Madre su YAWP

La Crepa Madre su YAWP

Oggi su YAWP: giornale di letterature e filosofie Iuri Lombardi scrive intorno alla Crepa Madre di Carlo Tosetti

“Si tratta di un romanzo in versi alla Bertolucci e che ha forti echi pascoliani a cominciare dal gioco doloroso delle vicissitudini e dall’accettazione della sofferenza. Di un dolore felice che allestisce un universo di personaggi, di storie, di dinamiche sino al momento del crollo e quindi della sparizione di quel mondo che Tosetti ci presenta.”

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