Su Laboratori Poesia, recensione di Ordine e Mutilazione a cura di Alessandro Canzian.
Elena Zuccaccia esordisce nel 2016 per i tipi delle Edizioni Pietre Vive con Ordine e mutilazione, librino apparentemente leggero (o meglio, lieve) che ha un particolare uso della punteggiatura, teso a riprodurre l’immaginario fortemente metamorfico della raccolta, che dà vita a una versificazione vermiforme, spesso singhiozzante, tesa a descrivere il piccolo dramma per stanze chiuse o semichiuse (dalla quarta di copertina). Elena infatti non ri-costruisce un accaduto né lo destruttura, a dispetto di un verso che sfiora non di rado lo spezzettato, il franto.

