Mi ritrovo tra le mani questo libretto (inteso come “piccolo nel formato”), Ordine e Mutilazione, di Elena Zuccaccia (Edizioni Pietre Vive) e subito alcuni aspetti mi colpiscono.
Anzitutto, il “pessimismo ironico” e la nostalgia con uno sguardo al futuro. Stilisticamente parlando, un connubio di cinismo ed ironia permea l’intera silloge, mentre i versi indagano atmosfere complesse, come il rapporto tra “sentimento” e “non-sentimento”, dove per quest’ultimo intendo al contempo un sentimento che non c’è più, un sentimento che non c’è mai stato e un sentimento sconosciuto. Talvolta, la linea di demarcazione tra queste “essenze contermini” è assai labile.

