Francesco Tomada recensisce Alessandro Silva

Ci sono sicuramente diversi motivi per dedicate tempo e attenzione a L’adatto vocabolario di ogni specie, un piccolo-grande libro di Alessandro Silva recentemente pubblicato da Edizioni Pietre Vive.

Il primo fra questi motivi è già evidente dalla copertina: non vi compare, infatti, il nome dell’autore, ed in questi tempi in cui l’autoaffermazione del sé pare essere uno degli scopi fondamentali della scrittura poetica, l’omissione è già una dichiarazione di intenti. Il libro, inoltre, presenta una veste grafica particolarissima grazie ai bellissimi disegni di Giovanni Munari, che compenetrano il testo e lo contrappuntano lungo tutto il suo dipanarsi, contribuendo a costruire un’atmosfera densa e in alcuni passaggi claustrofobica. Ed è giusto che sia così, perché la raccolta è dura ed aspra, in quanto il tema è la vita di un operaio dell’ILVA di Taranto…

[continua a leggere su Perigeion]