Carlo Tosetti sul Giornalaccio

Carlo Tosetti sul Giornalaccio

Su IL GIORNALACCIO prima nota di lettura a La crepa madre di Carlo Tosetti a firma di Marco Morello.

Perché di questo si tratta a nostro modesto avviso: di una discrepanza spazio temporale che parte in quel di Erba una quarantina d’anni fa, si propaga e si dirama, come il canyon provocato dal proto-scoiattolo dell’Era glaciale o come gli sconvolgenti dissesti sulle colline dell’Appennino dopo i catastrofici terremoti, per poi tornarsene buona buona da dove tutto era scaturito, quasi la voce narrante avesse fatto un gesto apotropaico per scongiurare un fulmine globulare.

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Elvio Ceci su Oblò

Elvio Ceci su Oblò

Su Il giornalaccio Elvio Ceci recensisce Oblò/Portholes di John Taylor, nella traduzione di Marco Morello, con dipinti di Caroline François-Rubino e postfazione di Franca Mancinelli.

È un poema molto intenso, pieno di immagini che ricordano degli acquerelli: sono molti infatti i termini del campo semantico dei colori e, quasi sinesteticamente, dei suoni. Il poema è saggiamente correlato da acquerelli di Caroline François-Rubino, dei paesaggi dipinti come fossero fotografie con il filtro fish-eye: dentro questi oblò, che sembrano foto ma sono quadri, passa il mondo con i suoi notturni, le sue tempeste e i suoi miraggi

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Laboratori Poesia recensisce Oblò

Laboratori Poesia recensisce Oblò

Oggi su Laboratori Poesia c’è la recensione, a cura del sempre preciso Alessandro Canzian, di Oblò/Portholes di John Taylor coi i bellissimi dipinti di Caroline François-Rubino, la postfazione di Franca Mancinelli ed estratti dei versi in lingua originale e nella traduzione di Marco Morello.

Fra le altre cose Canzian ci fa i complimenti per l’impaginazione dei versi, cosa che detta da lui ci rende particolarmente orgogliosi.

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John Taylor su L’estroVerso

John Taylor su L’estroVerso

Oggi su L’EstroVerso, Grazia Calanna intervista John Taylor.
Fra le altre cose, John parla anche di Oblò/Portholes, di prossima uscita per Pietre Vive nella traduzione di Marco Morello, coi preziosi dipinti di Caroline François-Rubino e postfazione di Franca Mancinelli.

“Il libro è stato concepito come un progetto di collaborazione tra me e l’artista Caroline François-Rubino. Amici in comune ci hanno permesso di “incontrarci” via Facebook e poi di incontrarci “nella vita reale” in una serata letteraria parigina durante la quale ho tenuto una conferenza su Hölderlin. Avevo già visto il suo sito con i suoi disegni e dipinti, lei aveva letto alcuni dei miei scritti. […] Le ho dato una sequenza inedita di brevi frammenti di prosa chiamata Drink from the Source [Bevi alla fonte], scritti nel 2008, e lei mi ha indicato, sul suo sito web, una sequenza di dipinti intitolata Oblò. L’idea era di vedere se poteva rispondere lei ai miei testi, dipingendo, e se potevo rispondere io ai suoi dipinti, scrivendo.”

[Qui l’intervista intera]