Recensione di L’adatto vocabolario di ogni specie su In Your Eyes

Su In Your Eyes, Alessandro Pedretta recensisce L’adatto vocabolario di ogni specie di Alessandro Silva.

Fu il primo segno che non ero perdonato, il primo di tanti segni che la fabbrica non perdona; non perdona chi è solo, chi non si arrende al suo potere, chi crede alla giustizia umana e invoca la sua clemenza; la fabbrica non perdona gli ultimi.

Paolo Volponi, “Memoriale”

Ecco che leggendo Alessandro Silva in “L’adatto vocabolario della specie” emerge fulminante quella poesia cruda di matrice operaia (quando con operaio si intende il sinonimo di essere umano nella sua accezione più terrigna, verace, strettamente congiunta alla drammatica giostra della vita e della sussistenza in essa), di poesia civile che evidenzia i confini sociali da abbattere, le brutture del potere che cannibalizza, tutto un vissuto realissimo che ruota attorno alla fabbrica e alla morte, ma anche alla santissima voglia di sopravvivere.

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