Rivelazione – il booktrailer

Rivelazione – il booktrailer

Parlando del connubio fra poesia e linguaggio digitale ecco il booktrailer da noi prodotto del volume Rivelazione di Antonio Lillo, edito da Pietre Vive Editore, che presto diventerà un audiolibro. Il booktrailer è opera di Raffaele Fiorella, già illustratore del volume, con l’aiuto di Alessandro De Rocco per le musiche, e Nikaleo e Piero Diatriba Ancona per la voce.
Il video è stato realizzato all’interno del Progetto B.digital, vincitore del bando Funder35 e finanziato da 18 fondazioni aderenti ad Acri fra cui Fondazione CON IL SUD, e noi ne andiamo molto fieri.

Frame

Frame

Ecco il frame di un booktrailer in 3D che stiamo realizzando con Raffaele Fiorella per B.digital, progetto vincitore del bando Funder35, finanziato da 18 fondazioni fra cui Fondazione CON IL SUD.

Il video è pronto, manca solo la voce guida, ma l’autore del libro, Antonio Lillo, è raffreddato e senza voce, e tutto è in pausa. Belle cose si stanno producendo in casa Pietre Vive Editore in questi giorni, nonostante delle volte non ci accompagnino né la salute né la testa. E non sappiamo se ci porteranno migliaia di euro (la speranza è sempre l’ultima a morire) però sono cose che poi le senti e le vedi e anche se ancora non sono perfette come vorresti, hanno qualcosa da dirti…

Inventario dei sogni – Sogno #28

Inventario dei sogni – Sogno #28

Come si dà voce alla poesia? Con Pietre Vive Editore.
Come si dà voce ai sogni? Con un silenzio che vibra sull’iride.

Sogno #28 è un’opera dell’artista Ignazio Fabio Mazzola, legata al volume Inventario dei Sogni di Antonio Lillo. Il libro di Lillo, in formato eBook, è una raccolta di 50 micro racconti. Mazzola si è lasciato suggestionare da alcuni di essi nella creazione di alcuni brevissimi video onirici di cui il sogno #28 è il primo che vi mostriamo. In linea con contenuti del libro ma in contrasto con qualsiasi logica commerciale è completamente muto.

Il video realizzato all’interno del Progetto B.digital, vincitore del bando Funder35 e cofinanziato da Fondazione CON IL SUD.

 

Se non siamo soli, perché arrendersi?

Se non siamo soli, perché arrendersi?

Siamo degli inguaribili romantici, per cui lo confessiamo senza troppe vergogne. Una delle frasi che preferiamo in assoluto è “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. L’ha cantata Vincius di Moraes nell’omonimo bellissimo album in cui si mischiavano canzoni sue e di Sergio Endrigo con poesie di Giuseppe Ungaretti: quello che noi, oggi, più modestamente riassumiamo col nostro hashtag #voceallapoesia.

Quella frase è uno dei motivi più forti per cui siamo grati a questo progetto, B.digital – e a chi ci ha creduto, Funder35 e Fondazione con il Sud – che, sacrifici e malesangue a parte, ci hanno permesso di fare incontri sempre interessanti, talvolta entusiasmanti.

L’estate scorsa, ad esempio, nel tentativo di proporre a David Riondino di realizzare un audiolibro con noi, ne è nata una sorta di performance pubblica in cui Riondino è andato avanti improvvisando per due ore su temi che andavano dalla poesia dell’Ariosto alla musica cubana, con noi seduti accanto a lui, in silenzio stupito e ammirato. È stata una esperienza unica che ci ha permesso di “toccare con mano” cos’è il genio teatrale.

Non ci si guadagna nulla di concreto, di remunerativo, da un incontro così. Ma amando il nostro lavoro come lo amiamo noi, come si potrebbe mai rinunciare a una esperienza del genere?

Ancora, pochi giorni fa uno degli ebook da noi realizzati per questo progetto è stato acquistato dal nostro sito e letto da Fabio Mazzola, video artista che stimolato dall’opera ci ha proposto di farne un corto da portare in giro per mostre d’arte e gallerie. È una cosa di cui andiamo molto fieri: che un nostro lavoro sia stato di ispirazione per creare nuovi stimoli in circuiti a cui non avevamo pensato. Non vediamo l’ora di mostrarvelo!

Ancora, durante uno dei corsi che stavamo realizzando l’anno passato, Roberto Zarriello, esperto di social media marketing chiamato a farci lezione, si è interessato al nostro lavoro editoriale chiedendoci una collaborazione per un progetto comune (la sua Digital Media con Pietre Vive) che riassumesse la nostra visione in questo Sud disgraziato, sgangherato, così tanto amato e anche un po’ faccia-da-schiaffi, ammettiamolo.

Ne è venuto fuori un libricino – che non è un prodotto digitale ma è pur sempre il frutto di quegli incontri – che uscirà a giorni. La nostra speranza, più che la vendita spicciola, è tutta racchiusa in quel titolo semplice e potentissimo, in quella copertina (disegnata per noi da Raffaele Fiorella, altro talento meridionale): che sia utile in qualche modo a rilanciare il messaggio che c’è una possibilità concreta di crearsi, qui, una nicchia creativa in cui poter operare un cambiamento. Che non per forza bisogna andarsene. #RestoalSud appunto!

Noi ci crediamo. Se poi non riusciremo non si sa, però almeno ci stiamo provando con tutte le nostre forze e, giorno per giorno, ci accorgiamo di non essere soli.

E se non siamo soli, ci chiediamo, perché arrendersi alla sfiducia, all’impotenza, all’amarezza?

Non per nulla, lo anticipiamo ma è anche per ricordarlo a noi stessi nei nostri momenti di sconforto, i primi due audiolibri che vorremmo produrre con B.digital #voceallapoesia sono dedicati alla città di Taranto che è il simbolo, per noi, di quello che oggi è il Sud con tutte le sue potenzialità e i suoi ritardi, di quello che sognava di essere e non è stato, di quello che potrebbe diventare se.

Punto e a capo.

spazio privato – Booktrailer

spazio privato – Booktrailer

Frutto del nostro corso per booktrailer realizzato all’interno di B.digital con Lorenzo Scurati, ecco il primo booktrailer della nostra casa editrice.

spazio privato di Elena Vladareanu è un libro in doppia lingua pubblicato da Pietre Vive Editore e presentato all’ultimo Salone del Libro di Torino nella Sala Romania. Il video è stato realizzato all’interno di B.digital, progetto vincitore di Funder35 con Fondazione CON IL SUD. La regia è di Giuseppe Rosato. Qui c’è il meglio del nostro Sud creativo. Condividetelo a più non posso.

 

Trasformarlo in una storia. Cos’è stato il corso di booktrailer con Lorenzo Scurati

Trasformarlo in una storia. Cos’è stato il corso di booktrailer con Lorenzo Scurati

Otto ore al giorno per una settimana non è poco, partendo da zero per creare un video adatto di uno dei nostri libri con una classe in parte composta da tecnici che volevamo migliorare alcuni aspetti del proprio lavoro o mettersi alla prova e in parte da editori benintenzionati.

Pochi corsi sono stati più faticosi di quello di Booktrailer che abbiamo realizzato in sede fra 13 e 19 gennaio nell’ambito di B.digital. Poiché dai libri si parte e ai libri si torna attraverso l’immagine filmata, in un continuo rimando fra linguaggi che non ha conclusione, alla fine del corso un partecipante ci ha detto di non aver mai letto tanto in vita sua e almeno in questo possiamo dire, da editori, di aver reso il mondo un posto un pochino migliore.

Una comparsa

Il docente scelto, Lorenzo Scurati, ha dunque organizzato un percorso che partendo dall’analisi di cos’è un booktrailer, attraverso lo studio di quello che fanno altri professionisti del settore per evidenziarne pregi e difetti, attinenza al testo – fondamentale e spesso dimenticata! – e pura semplice bellezza e/o efficacia, ci portasse, attraverso un lavoro di impronta fortemente pratica, a creare noi stessi un film con la sua supervisione, che da una parte considerasse la nostra linea editoriale e dall’altra portasse nuova luce a un libro su cui avevamo desiderio di investire sia come casa editrice che come classe.

Abbiamo perciò passato una intera giornata rileggendo i nostri stessi libri, per renderci conto che non tutto si può trasformare in immagine, persino un genere fortemente immaginifico come la poesia a volte fa resistenza al video. La nostra idea, dopo discussioni lunghe e democratiche, si è dunque concentrata su quattro testi: Fuori fuoco, Datemi un posto, Rivelazione e spazio privato, con la vittoria di quest’ultimo per l’ampiezza europea del suo sguardo. Dagli altri sono state tratte comunque idee che svilupperemo in seguito. Abbiamo letto il libro il libro di Elena Vladareanu da cima a fondo, discusso di come lo vedevamo, lo immaginavamo, del suo sentimento e delle emozioni che ci suggeriva. Alla fine abbiamo buttato sulla carta queste idee per trasformarle in uno script. Ci siamo dunque concentrati sulla location, col risultato di invadere casa a un nostro amico, Nuccio Chialà, per sfruttarne il caos creativo a nostro favore.

Il regista

Per una serie di coincidenze sfortunate, in una atmosfera di pioggia degna di Blade Runner abbiamo registrato la traccia audio del video, in cui Francesca Montanaro leggeva un testo dal libro, in una camera d’albergo, particolare che per qualcuno potrà apparire poco professionale, ma per quanto ci riguarda ci affascina perché ci rimanda alla mitologia in cui siamo cresciuti, quella per cui si può ottenere la perfezione anche con poco, se si è abbastanza creativi, sei ci si mette il cuore e si spremono le meningi. Quello che facciamo quotidianamente coi nostri libri. Così, mentre gli altri pensavano di tappare una falla, il nostro editore si emozionava ripensando a Nebraska di Springsteen e si gasava per quel poco di poterlo raccontare un giorno, di trasformarlo in una storia.

Poi tutto è diventato più semplice. Un giorno ci è servito di riprese nella casa di Chialà devastata dalla nostra incursione, e più di un giorno abbiamo usato per fare editing e montaggio del video insieme a Marco Rivetto, venuto appositamente da Roma ad offrire il proprio supporto di socio. Ne è venuto fuori un video bello, cupo, aggressivo, proprio com’è il libro e che speriamo porterà fortuna a noi e al testo da cui ha preso vita. Di certo lo presenteremo a tutti i concorsi.

La regia è di Giuseppe Rosato, ma ognuno dei partecipanti ha avuto un ruolo nella sua creazione. A breve lo metteremo in rete e potrete vederlo. Intanto, come anteprima, carichiamo qui alcune foto del backstage che ci ha fornito gentilmente János Chialà.