Rivelazione – il booktrailer

Rivelazione – il booktrailer

Parlando del connubio fra poesia e linguaggio digitale ecco il booktrailer da noi prodotto del volume Rivelazione di Antonio Lillo, edito da Pietre Vive Editore, che presto diventerà un audiolibro. Il booktrailer è opera di Raffaele Fiorella, già illustratore del volume, con l’aiuto di Alessandro De Rocco per le musiche, e Nikaleo e Piero Diatriba Ancona per la voce.
Il video è stato realizzato all’interno del Progetto B.digital, vincitore del bando Funder35 e finanziato da 18 fondazioni aderenti ad Acri fra cui Fondazione CON IL SUD, e noi ne andiamo molto fieri.

Se non siamo soli, perché arrendersi?

Se non siamo soli, perché arrendersi?

Siamo degli inguaribili romantici, per cui lo confessiamo senza troppe vergogne. Una delle frasi che preferiamo in assoluto è “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. L’ha cantata Vincius di Moraes nell’omonimo bellissimo album in cui si mischiavano canzoni sue e di Sergio Endrigo con poesie di Giuseppe Ungaretti: quello che noi, oggi, più modestamente riassumiamo col nostro hashtag #voceallapoesia.

Quella frase è uno dei motivi più forti per cui siamo grati a questo progetto, B.digital – e a chi ci ha creduto, Funder35 e Fondazione con il Sud – che, sacrifici e malesangue a parte, ci hanno permesso di fare incontri sempre interessanti, talvolta entusiasmanti.

L’estate scorsa, ad esempio, nel tentativo di proporre a David Riondino di realizzare un audiolibro con noi, ne è nata una sorta di performance pubblica in cui Riondino è andato avanti improvvisando per due ore su temi che andavano dalla poesia dell’Ariosto alla musica cubana, con noi seduti accanto a lui, in silenzio stupito e ammirato. È stata una esperienza unica che ci ha permesso di “toccare con mano” cos’è il genio teatrale.

Non ci si guadagna nulla di concreto, di remunerativo, da un incontro così. Ma amando il nostro lavoro come lo amiamo noi, come si potrebbe mai rinunciare a una esperienza del genere?

Ancora, pochi giorni fa uno degli ebook da noi realizzati per questo progetto è stato acquistato dal nostro sito e letto da Fabio Mazzola, video artista che stimolato dall’opera ci ha proposto di farne un corto da portare in giro per mostre d’arte e gallerie. È una cosa di cui andiamo molto fieri: che un nostro lavoro sia stato di ispirazione per creare nuovi stimoli in circuiti a cui non avevamo pensato. Non vediamo l’ora di mostrarvelo!

Ancora, durante uno dei corsi che stavamo realizzando l’anno passato, Roberto Zarriello, esperto di social media marketing chiamato a farci lezione, si è interessato al nostro lavoro editoriale chiedendoci una collaborazione per un progetto comune (la sua Digital Media con Pietre Vive) che riassumesse la nostra visione in questo Sud disgraziato, sgangherato, così tanto amato e anche un po’ faccia-da-schiaffi, ammettiamolo.

Ne è venuto fuori un libricino – che non è un prodotto digitale ma è pur sempre il frutto di quegli incontri – che uscirà a giorni. La nostra speranza, più che la vendita spicciola, è tutta racchiusa in quel titolo semplice e potentissimo, in quella copertina (disegnata per noi da Raffaele Fiorella, altro talento meridionale): che sia utile in qualche modo a rilanciare il messaggio che c’è una possibilità concreta di crearsi, qui, una nicchia creativa in cui poter operare un cambiamento. Che non per forza bisogna andarsene. #RestoalSud appunto!

Noi ci crediamo. Se poi non riusciremo non si sa, però almeno ci stiamo provando con tutte le nostre forze e, giorno per giorno, ci accorgiamo di non essere soli.

E se non siamo soli, ci chiediamo, perché arrendersi alla sfiducia, all’impotenza, all’amarezza?

Non per nulla, lo anticipiamo ma è anche per ricordarlo a noi stessi nei nostri momenti di sconforto, i primi due audiolibri che vorremmo produrre con B.digital #voceallapoesia sono dedicati alla città di Taranto che è il simbolo, per noi, di quello che oggi è il Sud con tutte le sue potenzialità e i suoi ritardi, di quello che sognava di essere e non è stato, di quello che potrebbe diventare se.

Punto e a capo.

Prime prove dei nostri audiolibri

Prime prove dei nostri audiolibri

Ecco due foto in studio mentre cominciano le prove per la registrazione dell’audiolibro di Nulla sanno le parole, raccolta dii poesie di Daniela Gentile pubblicata a dicembre. L’audiolibro è il frutto di un laboratorio sugli audiolibri realizzato con Emons Libri & Audiolibri alcuni mesi fa ed è il culmine di B.digital, progetto vincitore nel 2015 di Funder35 e promosso da Fondazione CON IL SUD. Diamo #voceallapoesia

Poetessa al microfono
Editore in regia
Intervista Domenico Maggipinto su Temperamente

Intervista Domenico Maggipinto su Temperamente

Pubblicata oggi su TEMPERAMENTE una bella intervista a Domenico Maggipinto che parla di Isola, opera vincitrice di Luce a Sud Est – concorso di scrittura sociale, che presto, attraverso B.digital diventerà un audiolibro per Pietre Vive Editore. A intervistarlo Azzurra Scattarella.

“Non credo di essermi ispirato a nessuno in particolare, nello scrivere Isola ho voluto conservare un linguaggio per certi versi biblico e poetico, facendo spesso scivolare la prosa in un sermone di Jonny Cash. Il timbro è molto evocativo e descrittivo, esattamente come un predicatore battista ispirato farebbe la domenica mattina.”

[continua a leggere qui l’intervista]

Sempre su Temperamente è possibile leggere una recensione a Isola.

Isola è una storia di acqua e di sale. Nell’isola di Giona non c’è altro che questo, ovunque ci si volti; l’idea, la possibilità di abbandonare l’isola, di cambiare vita e staccarsi dalla propria insita natura di sale, è cosa infausta e inapplicabile.

Metterci un pezzetto di sé. Del corso di social media marketing

Metterci un pezzetto di sé. Del corso di social media marketing

Non è che servano grandi intuizioni per strutturare una strategia di social media marketing. Servono idee, è vero, ma soprattutto metodo. Condividiamo dunque pochi semplici consigli appresi durante il corso di Social Media Marketing organizzato con Ninja Academy nell’ambito di B.digital.

Ovviamente non è tutto ciò che abbiamo ascoltato, ma sono cose pratiche che chiunque può mettere in atto con un po’ di ingegno. Del resto le pubblichiamo come promemoria anche per noi, per i momenti di sconforto, quando mancano le idee e allora l’unica è sempre e comunque darsi da fare.

PIANO EDITORIALE

Lezione con Roberto Zarriello

Per prima cosa serve fare un piano editoriale. Quindi darsi un tema: quale argomento voglio trattare e come voglio trattarlo? Come posso creare il bisogno di quella cosa attraverso la mia narrazione?

Fondamento di ogni strategia, dunque, sono i contenuti. Per questo è necessario creare una adeguata storytelling (parola assai cara a Baricco, lo sappiamo) finalizzata a raccontare una storia, la tua storia più o meno speciale, questo allo scopo di emozionare chi legge. Perché solo l’emozione genera attenzione.

Come in ogni cosa, l’onestà è tutto. Eppure, allo stesso tempo, è considerato un valore il fatto che il post abbia un interesse pubblico. L’ideale, anche se riporto un fatto, è quello di fare mio il contenuto di un pezzo, riscriverlo e metterlo sul mio blog, aggiungere al pezzo un pezzetto di me, ma raccontando la storia di tutti. È questo il segreto di ogni buona storytelling.

Infine, proprio perché si parla a tutti, prima di pubblicare sarebbe buona norma fare attenzione a cosa si sta per dire considerando il contesto intorno: che sta succedendo là fuori mentre sto per lanciare il mio messaggio? Rischio di essere inopportuno quando volevo solo fare il simpatico? Sembra stupido puntualizzarlo, ma succede più spesso di quanto di possa credere.

È importante poi fare una adeguata analisi dei propri competitor. Chiedersi: cosa manca a loro che posso dare io? E dirlo usando un linguaggio semplice e immediato, accattivante. Ancora di più è essenziale sviluppare una buona capacità di ascolto. Non chiudersi nel proprio mondo autoreferenziale ma aprire le orecchie e la mente a quello che dicono gli altri. Spesso il mondo va in direzione opposta alla nostra, non è necessariamente un male, ma noi dovremmo essere in grado almeno di sapere dove vogliamo andare e perché.

TABELLA

Organizzare il proprio lavoro è sempre importante. Non lesinate una tabella di marcia e fate una tabella del vostro piano editoriale. Può sembrare una cosa pedante, ma serve. Una tabella è necessaria a darsi un ordine imprescindibile che se si provasse a fare a memoria si frantumerebbe sullo scoglio dei propri impegni giornalieri. Un buon piano editoriale si pianifica una volta a settimana e poi agisce giorno per giorno. Né va dimenticato che i piani più efficaci agiscono nel tempo, sulla lunga distanza. La costanza è tutto in questo genere di attività.

Strategia e tabella di lavoro andrebbero costruiti sulle varie tipologie di argomenti che si vogliono trattare (post culturale, post generico, foto, video, post dal proprio blog, infografiche, ecc), e alternarli in maniera organica per non annoiare i lettori.

L’ideale prevede una tabella Excell, su cui mettere in colonna, giorno per giorno tutti i giorni della settimana e le ore in cui vogliamo agire, e in riga in alto il nostro progetto di pubblicazione sui vari social su cui si sceglie di intervenire. In tal senso, la comunicazione maggiore, pare ovvio, va fatta su Facebook che è il social con maggior diffusione esistente, ma anche gli altri possono essere utili, se però li si usa in maniera oculata alle loro funzioni. Ad esempio Twitter è una fonte di trend di tendenze e di influenze e sarebbe utile usarlo soltanto per quello (molte agenzie di comunicazione hanno un pc acceso esclusivamente su twitter solo per controllare le ultime tendenze). Ma visto che serve soprattutto a dei post con rimandi, è abbastanza inutile pubblicarvi dei post senza un link. Così Google+ può essere utile per essere meglio indicizzati, quindi va usato per dei post che richiedono molta visibilità; LinkedIn per relazione di lavoro o post a tema lavoro; Instagram per una maggiore immediatezza (ma senza mai abusare degli hashtag, max 4).

Parlando di tag e #hashtag, vengono spesso usati poco e male, e andrebbero organizzati meglio. Quando scrivi un post è sempre utile aggiungere i tag. Almeno 3 a post ma non di più per non creare disordine, e che considerino il senso e l’argomento del post. E poi almeno 2 hashtag per post. Per l’hashtag va sempre considerato chi organizza, nome progetto, località in una parola, ma non limitatevi a ripetere cose che avete già detto nel post, inventate: gli hashtag migliori sono i più creativi e comunicativi, servono a comunicare fuori in fondo. Cosa importantissima: mai scordare l’url al proprio sito!

Gente che segue con poca serietà i nostri corsi…

FACEBOOK

Veniamo al social più importante. Per una buona mobilità della propria pagina Facebook, l’ideale sarebbe publbicare due o tre post al giorno secondo il piano editoriale stabilito. Se devi pubblicare molti più contenuti di così, allora vale la regola dei 30 minuti: aspetta almeno 30 minuti fra un post e l’altro per permettere una corretta visualizzazione dei vari contenuti e non affossare il lettore.

È importante anche mantenere sempre alto il tasso di conversazione coi lettori: la maggior parte dei piani editoriali delle grosse aziende fallisce perché non c’è interazione con pubblico né un adeguato engagement. Infine è importante usare accuratamente Facebook Insight per dei controlli periodici sul traffico organico della propria pagina e quindi per capire come agire per migliorare i propri contenuti.

Visto il recente interesse di Facebook per i video, utilizzarli spesso e meglio video e dirette (purché per riprese sotto i 30 sec, altrimenti c’è sempre youTube) può essere un buon investimento sul proprio piano editoriale.

 

 

spazio privato – Booktrailer

spazio privato – Booktrailer

Frutto del nostro corso per booktrailer realizzato all’interno di B.digital con Lorenzo Scurati, ecco il primo booktrailer della nostra casa editrice.

spazio privato di Elena Vladareanu è un libro in doppia lingua pubblicato da Pietre Vive Editore e presentato all’ultimo Salone del Libro di Torino nella Sala Romania. Il video è stato realizzato all’interno di B.digital, progetto vincitore di Funder35 con Fondazione CON IL SUD. La regia è di Giuseppe Rosato. Qui c’è il meglio del nostro Sud creativo. Condividetelo a più non posso.

 

Trasformarlo in una storia. Cos’è stato il corso di booktrailer con Lorenzo Scurati

Trasformarlo in una storia. Cos’è stato il corso di booktrailer con Lorenzo Scurati

Otto ore al giorno per una settimana non è poco, partendo da zero per creare un video adatto di uno dei nostri libri con una classe in parte composta da tecnici che volevamo migliorare alcuni aspetti del proprio lavoro o mettersi alla prova e in parte da editori benintenzionati.

Pochi corsi sono stati più faticosi di quello di Booktrailer che abbiamo realizzato in sede fra 13 e 19 gennaio nell’ambito di B.digital. Poiché dai libri si parte e ai libri si torna attraverso l’immagine filmata, in un continuo rimando fra linguaggi che non ha conclusione, alla fine del corso un partecipante ci ha detto di non aver mai letto tanto in vita sua e almeno in questo possiamo dire, da editori, di aver reso il mondo un posto un pochino migliore.

Una comparsa

Il docente scelto, Lorenzo Scurati, ha dunque organizzato un percorso che partendo dall’analisi di cos’è un booktrailer, attraverso lo studio di quello che fanno altri professionisti del settore per evidenziarne pregi e difetti, attinenza al testo – fondamentale e spesso dimenticata! – e pura semplice bellezza e/o efficacia, ci portasse, attraverso un lavoro di impronta fortemente pratica, a creare noi stessi un film con la sua supervisione, che da una parte considerasse la nostra linea editoriale e dall’altra portasse nuova luce a un libro su cui avevamo desiderio di investire sia come casa editrice che come classe.

Abbiamo perciò passato una intera giornata rileggendo i nostri stessi libri, per renderci conto che non tutto si può trasformare in immagine, persino un genere fortemente immaginifico come la poesia a volte fa resistenza al video. La nostra idea, dopo discussioni lunghe e democratiche, si è dunque concentrata su quattro testi: Fuori fuoco, Datemi un posto, Rivelazione e spazio privato, con la vittoria di quest’ultimo per l’ampiezza europea del suo sguardo. Dagli altri sono state tratte comunque idee che svilupperemo in seguito. Abbiamo letto il libro il libro di Elena Vladareanu da cima a fondo, discusso di come lo vedevamo, lo immaginavamo, del suo sentimento e delle emozioni che ci suggeriva. Alla fine abbiamo buttato sulla carta queste idee per trasformarle in uno script. Ci siamo dunque concentrati sulla location, col risultato di invadere casa a un nostro amico, Nuccio Chialà, per sfruttarne il caos creativo a nostro favore.

Il regista

Per una serie di coincidenze sfortunate, in una atmosfera di pioggia degna di Blade Runner abbiamo registrato la traccia audio del video, in cui Francesca Montanaro leggeva un testo dal libro, in una camera d’albergo, particolare che per qualcuno potrà apparire poco professionale, ma per quanto ci riguarda ci affascina perché ci rimanda alla mitologia in cui siamo cresciuti, quella per cui si può ottenere la perfezione anche con poco, se si è abbastanza creativi, sei ci si mette il cuore e si spremono le meningi. Quello che facciamo quotidianamente coi nostri libri. Così, mentre gli altri pensavano di tappare una falla, il nostro editore si emozionava ripensando a Nebraska di Springsteen e si gasava per quel poco di poterlo raccontare un giorno, di trasformarlo in una storia.

Poi tutto è diventato più semplice. Un giorno ci è servito di riprese nella casa di Chialà devastata dalla nostra incursione, e più di un giorno abbiamo usato per fare editing e montaggio del video insieme a Marco Rivetto, venuto appositamente da Roma ad offrire il proprio supporto di socio. Ne è venuto fuori un video bello, cupo, aggressivo, proprio com’è il libro e che speriamo porterà fortuna a noi e al testo da cui ha preso vita. Di certo lo presenteremo a tutti i concorsi.

La regia è di Giuseppe Rosato, ma ognuno dei partecipanti ha avuto un ruolo nella sua creazione. A breve lo metteremo in rete e potrete vederlo. Intanto, come anteprima, carichiamo qui alcune foto del backstage che ci ha fornito gentilmente János Chialà.