Finalmente in Puglia L’adatto vocabolario di ogni specie di Alessandro Silva, il poemetto sull’odissea di un operaio dell’Ilva. La presentazione non poteva che essere ospitata a Taranto, nel centro storico, presso la Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, in piazza Monteoliveto. Appuntamento sabato 14 gennaio alle 19.00.
L’autore, biologo cellulare, classe 1976, vive a Parma. Nella sua opera la fabbrica diventa metafora esistenziale, collocandosi così nella migliore tradizione della poesia civile italiana.
Vincitore di Luce a Sud Est, concorso di scrittura sociale, il libro – edito da Pietre Vive Editore nel 2016 – può intendersi come uno dei primissimi esempi di Light Poetry italiana, di opera che mischia, sull’esempio delle Light Novel giapponesi, testo e illustrazione da fumetto, su disegni di Giovanni Munari. In realtà quella di Silva è un’opera assai articolata, capace di gestire con lucidità vari linguaggi, mischiando cronaca e verso per raccontare l’odissea un operaio nell’Ilva – la paura di perdere il lavoro, i rischi che questo comporta – e come ciò rispecchi e distorca i suoi rapporti famigliari in una città deturpata da inquinamento atmosferico e speculazione politica.

Proprio in tal senso si è scelta come location per la presentazione la chiesetta di Sant’Andrea degli Armeni, risalente al XVI secolo unica testimonianza di architettura religiosa rinascimentale nella città di Taranto, che è diventata nel tempo un piccolo simbolo di autocoscienza cittadina, in quanto oggetto di una iniziativa di gestione condivisa come bene comune da parte di associazioni e vicinato che la aprono in determinate occasioni com’è appunto la presentazione di questo libro, in cui Taranto si confronta, creativamente, con lo sguardo che può averne un autore esterno alla città. Un bel momento di dibattito, insomma, a partire dalla poesia, dalla parola oltre, e prima, della politica.
Ne parlerà con l’autore il suo editore Antonio Lillo.

