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La parte arida della pianura di Nino Iacovella è un libro politico nel senso più alto. La pianura è quella del paesaggio contemporaneo, funestato dall’economia liberista e dalla finanza predatoria in cui l’umanità si muove in bilico fra cronaca nera e afflato a una fratellanza ancora possibile. L’opera procede per sottrazione. Ogni sezione scava invece di espandersi: la pianura non cambia volto, ma tono, diventando lo spazio allegorico di una condizione esistenziale. La voce poetica, con una progressione epica, si riduce man mano fino all’essenziale e il paesaggio assume, per contrasto, una funzione etica. L’io si ritrae, la parola si fa scarna, il vuoto non viene colmato ma attraversato. Non c’è redenzione, solo una permanenza ostinata. Ne emerge una mappa dell’aridità umana che riflette il deserto interiore della nostra epoca.
Nino Iacovella è nato a Guardiagrele (Chieti) nel 1968. La sua ultima opera in versi è La linea Gustav del 2019 (il Leggio Editore, Chioggia). È tra i fondatori e redattori del blog di poesia Perigeion, un atto di poesia. Vive e lavora a Milano.
Cover di Raffaele Auriti.
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| Pagine | 102 |