Comunicato Luce a Sud Est – VI edizione

Comunicato Luce a Sud Est – VI edizione

Comunichiamo che alla sesta edizione del premio Luce a Sud Est (2018-2019) non seguirà la pubblicazione del libro del vincitore del concorso, “Istruzioni alla rivolta” di Davide Galipò, la cui uscita era stata programmata per marzo 2020, in quanto lo stesso Autore, a fronte di una serie di incidenti che hanno completamente minato la fiducia reciproca, ha preferito rinunciarvi “per divergenze di natura umana nonché intellettuale”, come lui stesso ha evidenziato formalmente a Pietre Vive, che ovviamente non ha inteso opporvisi. Riteniamo di dover soprassedere, non fosse altro che per l’età e il temperamento dell’Autore, ad accuse ingiustamente e pubblicamente mosse nei nostri confronti, lasciando che a dimostrarne l’assoluta infondatezza siano prima di tutto le nostre scelte editoriali e umane.

Luce a Sud Est 2020

Luce a Sud Est 2020

COMUNICHIAMO, viste le affettuose richieste di informazioni da parte di alcuni autori sulla VII edizione di Luce a Sud Est – Concorso di scrittura sociale, che avendo deciso durante la passata edizione di pubblicare, oltre al vincitore, anche l’opera “Cantare il deserto” di Elvio Ceci, a nostro avviso meritavole di attenzione, quest’anno il bando salta.

Lanceremo il prossimo durante l’autunno 2020.

Elvio Ceci su Poesia del nostro tempo

Elvio Ceci su Poesia del nostro tempo

Poesia del Nostro Tempo pubblica una breve nota di lettura e un testo lungo tratto dalla raccolta inedita Cantare del deserto, di Elvio Ceci. Il libro è risultato finalista nel concorso Luce a Sud Est – concorso di scrittura sociale promosso da Pietre Vive Editore, che pubblicherà il libro.

Cantare del deserto è un libro importante, che colpisce per la sua dimensione antropologica e allo stesso tempo per l’impianto narrativo che ha lo scopo di denunciare, fare sapere, testimoniare… anche in forma di poesia. I versi raccontano in prima persona, con voce femminile, del viaggio terribilmente drammatico, faticoso e spaventoso che molte donne, bambini, uomini stanno compiendo in questi mesi, in questi anni dall’Africa Sub Sahariana per arrivare in Europa.

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Luce a Sud Est VI: considerazioni intorno alla vittoria di Galipò

Luce a Sud Est VI: considerazioni intorno alla vittoria di Galipò

Davide Galipò vince la VI edizione di Luce a Sud Est con Istruzioni alla rivolta.

La giuria, composta da Roberto R. Corsi, Rossella Renzi, Alessandra Ruggiero, Emanuele Andrea Spano e Giulia Fuso, lo ha decretato dopo un serrato testa a testa fra la sua opera e Cantare il deserto di Elvio Ceci.

La vittoria di Galipò, proprio per la sua storia poetica, si inserisce in una particolare quaestio nata in contemporanea sui social. Negli ultimi giorni, infatti, dopo la pubblicazione di un articolo dell’editore Ladolfi su Avvenire a proposito dei “dilettanti della poesia”, si è riacceso il dibattuto sul valore “poetico” di chi prova a intraprendere strade quantomeno diverse, se non proprio nuove, nella diffusione del proprio lavoro in versi. Nello specifico dell’articolo di Ladolfi, da cui si è aperto un dialogo più ampio fra gli addetti ai lavori, si parlava dei poeti slammer.

A tal proposito, troviamo parecchio interessante che a “conquistare” una giuria di lettori di poesia aperti nel gusto ma non necessariamente vicini a quel mondo, siano stati proprio un autore e una raccolta di poesie che nascono dichiaratamente nell’ambito dello slam poetry. Quelli di Galipò sono testi pensati prima di tutto per la performance e solo in un secondo momento messi su carta. È la riprova per noi della diffusione di un gusto che viene prima di qualsiasi premeditata scelta di campo.

Leggiamo cosa dicono i giudici:

«Galipò manifesta un tratto sicuro del suo versificare. Il suo procedere è ben determinato, scandito da ritmo, musica, linguaggio. È un libro potente, che non stanca perché lo sguardo sul mondo e gli scorci che ne evidenzia sono molteplici e rafforzati da analisi e da uno spessore del pensiero – a tratti filosofico, oltre che di occhio critico sul presente – che rendono ogni testo un tassello aggiunto per le Istruzioni alla rivolta. La scrittura di Galipò riflette, interroga spesso il lettore, oppure lo sorprende col suo fare sentenzioso, o aforistico, o ironico, sarcastico. La sua è una poesia che sconcerta, disorienta proprio sui temi rilevanti del contemporaneo.»

E troviamo altrettanto interessante che a contendere fino all’ultimo il posto del vincitore sia un’opera tutta in rima, in ottava per la precisione, come quella di Elvio Ceci, la quale, pur raccontando una storia attualissima come il viaggio di una migrante dall’Africa all’Italia, ha un impianto retorico ancora più classico e conservatore e, per certi versi, estremista di quello usato dalla maggior parte dei poeti da verso libero pubblicati oggi.

Cosa vogliamo dire con tutto questo? Che forse il panorama editoriale in cui ci muoviamo è non solo aperto a varie suggestioni tematiche, spesso urgenti (dalla polemica LGTB del testo di Salvini all’immersione nell’alienazione del potere di Piccinelli passando per il tema dell’emigrazione di Ceci), lì dove spesso viene accusato di non riuscire ad andare oltre la sfera personale ed emotiva dell’autore; ma anche e soprattutto che vi sono precise scelte formali che provano a forzare e spingere i termini del linguaggio, a testimonianza che c’è fermento di idee ma anche ricchezza di forme, volendo uscire dai soliti ambienti editoriali per esplorare il sottobosco della giovane e giovanissima poesia italiana. Perché la letteratura, qualsiasi cosa se ne dica, si muove, spesso indipendentemente da chi prova a raccontarla.

Davide Galipò, 27 anni, vive a Torino, ed è direttore editoriale della rivista Neutopia – Piano di fuga dalla rete. L’opera vincitrice del concorso, di prossima pubblicazione per Pietre Vive, è una raccolta di trenta componimenti, suddivisa in due parti: la prima parte, dal titolo CONTEMPLARE, composta prevalentemente da poesie d’amore “dato che l’amore è per me un preludio necessario ad ogni rivolta”. Nella seconda parte, AGIRE, vi sono le poesie più specificatamente sociali, molte delle quali sono nate nel contesto a me più vicino, cioè quello performativo.

L’editore si riserva, visti i suoi indubbi meriti, di proporre un contratto di edizione anche a Elvio Ceci con Cantare il deserto.

Luce a Sud Est, VI edizione: la giuria e i finalisti

Luce a Sud Est, VI edizione: la giuria e i finalisti

Con l’edizione 2018-19 siamo arrivati alla VI edizione di Luce a Sud Est, concorso di scrittura sociale promosso da Pietre Vive in collaborazione con l’associazione Il Tre Ruote Ebbro, che nel tempo – al di là di tutte le polemiche che si interrogano se ci sia ancora spazio e necessità, in Italia, per una poesia sociale – ci ha effettivamente dato alcune delle nostre opere più forti sul piano tematico e formale. Dovrà pur significare qualcosa.


La giuria

Negli anni, le varie giurie a cui chiediamo di giudicare le opere che partecipano al concorso, sono formate più che da tecnici ed “esperti” del settore editoriale, da lettori e appassionati: visto che i libri sono destinati a loro, è bene che siano i lettori a dirci cosa preferiscono. Per una maggiore trasparenza nel concorso, segnaliamo qui i nomi della giuria di questa edizione:

Alessandra Ruggiero (Reggio Emilia) impiegata di concetto

Emanuele Andrea Spano (Gavi), insegnante, redattore di puntoacapo Editrice di cui dirige la sezione Collezione letteraria e collabora con l’Almanacco Punto della poesia italiana

Giulia Fuso (Perugia), autrice

Rossella Renzi (Conselice), insegnante, autrice, redattrice dell’annuario di poesia Argo e del periodico online Poesia del nostro tempo

Roberto R. Corsi (Firenze), autore ad interim, conredattore del portale di poesia Perìgeion


La prima selezione

Come ogni anno, delle opere pervenutici per il concorso, vi sono state due selezioni.
Per entrambe, le discriminanti principali sono state le qualità stilistiche e l’originalità dell’opera, e l’aderenza al tema e al sentimento del concorso.
La prima selezione, dunque, ha portato a questa serie di nomi:

Amnesia dell’origine, Sergio Gallo

Bollettino erotico, Francesco Salvini

Cantare del deserto, Elvio Ceci

C’era una volta e c’è… la Voce della pietra, Cosimo Pentassuglia

Istruzioni alla rivolta, Davide Galipò

Note sul funzionamento di una macchina gigante, Andrea Piccinelli

Quarantacinque operette, Vincenzo Mastropirro

Mentre la seconda selezione ha portato a ridurre la rosa dei testi a:


I finalisti

Bollettino erotico, Francesco Salvini

Cantare del deserto, Elvio Ceci

Istruzioni alla rivolta, Davide Galipò

Note sul funzionamento di una macchina gigante, Andrea Piccinelli

 

Fra loro quattro la giuria sopra designata, fra circa un mese, indicherà il vincitore di questa edizione del concorso.
Ricordiamo anche che il premio del concorso consiste nella pubblicazione dell’opera vincitrice.


Nota di merito

Infine, anche se escluso dalla scelta finale, e per quanto poco possa essere, ci preme segnalare con una nota di merito l’opera

C’era una volta e c’è… la Voce della pietra di Cosimo Pentassuglia

per il suo appassionato lavoro, ottimamente scritto, realizzato a salvaguardia del patrimonio rupestre della Puglia.

Luce a Sud Est – Concorso di scrittura sociale. VI edizione

Luce a Sud Est – Concorso di scrittura sociale. VI edizione

Pietre Vive Editore, in collaborazione con le associazioni Pietre Vive e il Tre Ruote Ebbro, bandisce la sesta edizione del concorso di scrittura sociale Luce a Sud Est.

Come ogni anno, lo scopo del concorso è quello di promuovere una nuova lettura attenta e trasversale del Paese e di favorire l’accesso alla pubblicazione di scrittori impegnati su tematiche sociali.

È ammesso al concorso qualsiasi genere letterario (romanzo, racconti, poesie, reportage giornalistico, testo teatrale, ecc.) purché attinente al tema. Il vincitore sarà premiato con la pubblicazione della propria opera. La partecipazione al concorso è gratuita.

I manoscritti dovranno essere invitai entro il 31 gennaio 2019 a questo indirizzo: info@pietreviveeditore.it mettendo in oggetto: LUCE A SUD EST, e accompagnando il testo con la scheda di adesione scaricabile, insieme al bando, sul sito di Pietre Vive.

La giuria, in via sperimentale, sarà composta da un comitato di cinque persone, selezionate fra i lettori di Pietre Vive. La stessa indicherà, fra i testi pervenuti, un solo vincitore.

Nelle precedenti edizioni sono stati premiati il romanzo breve Il sindaco del calabrese Claudio Metallo, incentrato sulla carriera politica di un uomo di potere; il romanzo allegorico Isola del pugliese Domenico Maggipinto e il poemetto L’adatto vocabolario di ogni specie dell’emiliano Alessandro Silva, entrambi ispirati ai problemi di Taranto e dell’Ilva; la raccolta di poesie Il mondo come un clamoroso errore di Paolo Polvani, delicata serie di ritratti degli ultimi; e la raccolta di poesie Il rigo tra i rami del sambuco della campana Emilia Barbato, sui temi della malattia e della cura ospedaliera.

È possibile scaricare il BANDO e la scheda di adesione sul sito di Pietre Vive: www.pietreviveeditore.it

 

Contatti:

Antonio Lillo

Tel. +39 334 3429577

Mail. info@pietreviveeditore.it

Luce a Sud Est – il vincitore

Luce a Sud Est – il vincitore

Emilia Barbato vince la V edizione di Luce a Sud Est.

Giunge al termine la V edizione del premio Luce a Sud Est, concorso di scrittura sociale promosso da Pietre Vive Editore e dalle associazioni Pietre Vive e Il Tre Ruote Ebbro. Premio del concorso la pubblicazione gratuita del testo vincitore.

Quest’anno, a differenza dei passati in cui ci si avvaleva di una giuria di qualità fra esperti del settore editoriale, il concorso si è mosso sperimentalmente attraverso il giudizio di una giuria di lettori selezionati fra quelli che più seguono le attività della casa editrice.

Dopo circa un mese dalla selezione dei tre finalisti: Cantare il deserto di Elvio Ceci (poemetto), Corso serale di Anna Correale (racconti) e Il fuoco e la terra di Emilia Barbato (raccolta di poesie), il giudizio degli otto lettori scelti è stato quasi unanime nel decretare Il fuoco e la terra, opera struggente sul tema della perdita del padre e della lotta senza tregua di sua madre, di tutte le anime preziose incontrare nel doloroso cammino della vita ospedaliera, come vincitrice del concorso.

Questo il giudizio della giuria:

«Il tema di questa raccolta, incentrato sulla perdita dei genitori, non è certo inusuale nella poesia di tutti i tempi, ma è sentito e commovente al punto da coinvolgere il lettore e farsi portatore di un sentimento universale, il suo lavoro inoltre merita per freschezza e profondità, oltre che per una notevole padronanza del verso.»

Emilia Barbato pertanto si aggiudica la vittoria e verrà pubblicata da Pietre Vive nel corso dell’anno.

Luce a Sud Est. Seconda selezione e giuria

Luce a Sud Est. Seconda selezione e giuria

Come già annunciato in un precedente post, quest’anno, per la V edizione di Luce a Sud Est, e cioè lasciare la scelta definitiva del vincitore non a una giuria tecnica bensì a una giuria composta da lettori abituali di Pietre Vive.

Segnaliamo qui dunque, i nomi della giuria di lettori di Pietre Vive, che ringraziamo per l’affetto e l’aiuto:

 

Amanda Bonaconsa, Padova, audiologa

Azzurra Scattarella, Bergamo, blogger, specialista di digital communication

Francesca Cavaiani, Turbigo, maestra

Giovanni Gariglio, Pinerolo, commerciante

Ignazio Fabio Mazzola, Bari, artista

Marco Bertoli, Milano, traduttore

Maria Rosaria Cesareo, Noci, bibliotecaria

Serena Di Lecce, Bari, libraia

Vincenzo Cervellera, Locorotondo, professore in pensione

La prima selezione redazionale dei manoscritti inviatici ha portato alla scelta di otto testi. Alla fine della seconda selezione – e di un bel po’ di discussioni – sono dunque emersi tre manoscritti fra cui i nove lettori suddetti che hanno circa un mese di tempo per segnalarci il vincitore, il quale verrà poi pubblicato dalla nostra casa editrice nel corso del 2018. Questi dunque i tre finalisti del concorso:

 

Cantare del deserto, Elvio Ceci, poesie

Corso serale, Anna Correale, racconti

Il fuoco e la terra, Emilia Barbato, poesie

Luce a Sud Est. Prima selezione

Luce a Sud Est. Prima selezione

Quest’anno abbiamo pensato di fare una cosa particolare per la V edizione di Luce a Sud Est, e cioè lasciare la scelta definitiva del vincitore non a una giuria tecnica bensì a una giuria composta da lettori abituali di Pietre Vive, persone che ci seguono e che hanno a cuore le nostre pubblicazioni. Del resto i libri si fanno per i lettori, alla fine, ed è giusto rivolgersi a loro.

La prima selezione redazionale dei manoscritti inviatici ha portato alla scelta dei seguenti testi, i quali adesso passeranno una seconda selezione redazionale, alla fine della quale tre manoscritti saranno affidati a una giuria formata da nove lettori di Pietre Vive che dopo attenta lettura ci segnaleranno il vincitore, il quale verrà poi pubblicato dalla nostra casa editrice nel corso del 2018. Indicheremo i nomi della giuria in concomitanza con i tre titoli in finale. Ci teniamo a sottolineare, per tutti, che spesso le scelte sono più difficili di quel che ci si immagini, soprattutto quando c’è da scartare un testo a favore di un altro per rientrare nei limiti che ci si deve necessariamente imporre. L’attinenza al tema in alcuni casi l’ha fatta da padrone, in altri la maggiore maturità stilistica o la coerenza d’insieme, ma ringraziamo tutti coloro che ci hanno accordato e ci accordano la loro fiducia, il loro tempo e in qualche modo le loro speranze, e riteniamo che mettersi in gioco non sia mai inutile. Ad maiora, sempre.

 

Cantare del deserto, Elvio Ceci, poesie

Corso serale, Anna Correale, racconti

Eu-Nuca, Patrizia Sardisco, poesie

Il fuoco e la terra, Emilia Barbato, poesie

Il lato oscuro della vita, Silvio Perego, poesie

La coscienza del Casatiello, Gennaro Flora, romanzo

La rabbia, Daniela Del Prato, romanzo

La variabile umana, Elisabetta Stragapede, poesie