La Crepa Madre su Inverso

La Crepa Madre su Inverso

Oggi su Inverso – Giornale di poesia una nota di lettura a La Crepa Madre di Carlo Tosetti, a cura di Alfredo Rienzi

Una struttura rigorosa, un ordine assoluto nel quale si preannuncia e avviene il simbolo del disordine agito: la distruzione, il crollo, “un barrito minerale/ […] di pietre frante”.
Nell’intramatura dove dominano i lessemi correlati e connotanti di “crepa”, “casa”, “muro/i” si snoda un avvincente racconto che l’Autore, ci avvisa (Avviso, pag. 7) essere basato su “vicende […] intreccio di fantasia e convinzioni attecchite nel substrato dei miei ricordi”.

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La Crepa Madre su Carte sensibili

La Crepa Madre su Carte sensibili

Su Cartesensibili alcune (brillanti) riflessioni di Paolo Gera su La Crepa Madre di Carlo Tosetti:

Oggi mi trovo fra le mani un’opera che è a tutti gli effetti un prosimetro, rigorosissimo nel suo procedere a scompartimenti e nella prosa e nella poesia, anche graficamente squadrato, e in cui risulta dunque già a prima vista la necessità cronachistica del procedimento. Il testo in questione è del poeta lombardo lacustre Carlo Tosetto e il titolo è “La Crepa Madre”. Di ascendenza lombarda mi pare per varie ragioni che via via spiegherò l’ascendenza dell’opera organizzata intorno a un tema civile, penso ai poemetti di Vincenzo Monti, ma in cui la fiducia illuministica si sgretola di fronti a fatti naturali inspiegabili, romanticamente oscuri e perturbanti.

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La Crepa Madre su YAWP

La Crepa Madre su YAWP

Oggi su YAWP: giornale di letterature e filosofie Iuri Lombardi scrive intorno alla Crepa Madre di Carlo Tosetti

“Si tratta di un romanzo in versi alla Bertolucci e che ha forti echi pascoliani a cominciare dal gioco doloroso delle vicissitudini e dall’accettazione della sofferenza. Di un dolore felice che allestisce un universo di personaggi, di storie, di dinamiche sino al momento del crollo e quindi della sparizione di quel mondo che Tosetti ci presenta.”

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La Crepa Madre su Poetarum Silva

La Crepa Madre su Poetarum Silva

Oggi su Poetarum Silva Anna Maria Curci recensisce La Crepa Madre di Carlo Tosetti, il nostro primo (ma non ultimo) libro del 2020.

“Chi legge e percorre le tappe scandite dai versi e dall’introduzione in prosa dell’autore che, di sezione in sezione, disegna il contesto che le strofe andranno poi a illustrare, assiste alla manifestazione – gli eventi spaventosi, inauditi, catastrofici, ce lo ricordano puntualmente, ma puntualmente dimentichiamo – di una forza, di una volontà che ha davvero il sapore del Wille di Schopenhauer, di ciò che in un passaggio illuminante dell’introduzione all’Epilogo Carlo Tosetti definisce «una volontà necessaria, il motore di ogni taglio, segno, struttura».”

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Carlo Tosetti sul Giornalaccio

Carlo Tosetti sul Giornalaccio

Su IL GIORNALACCIO prima nota di lettura a La crepa madre di Carlo Tosetti a firma di Marco Morello.

Perché di questo si tratta a nostro modesto avviso: di una discrepanza spazio temporale che parte in quel di Erba una quarantina d’anni fa, si propaga e si dirama, come il canyon provocato dal proto-scoiattolo dell’Era glaciale o come gli sconvolgenti dissesti sulle colline dell’Appennino dopo i catastrofici terremoti, per poi tornarsene buona buona da dove tutto era scaturito, quasi la voce narrante avesse fatto un gesto apotropaico per scongiurare un fulmine globulare.

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