Disimpegno. Appunti intorno all’abitare Vol. 2

Disimpegno. Appunti intorno all’abitare Vol. 2

Al via, a partire dal 31 maggio 2019, la seconda edizione di Disimpegno. Appunti intorno all’abitare, micro-festival culturale organizzato a Cisternino da Macrohabitat con la collaborazione di Nùevù design studio, Pietre Vive Editore e Jan-net, e teso a indagare e discutere, condividere le possibili forme dell’abitare e della bellezza, attraverso tre weekend a cadenza mensile con incontri, performance e istallazioni temporanee.

Nel lessico architettonico, infatti, il disimpegno sta a indicare un ambiente che mette in relazione stanze fra loro non direttamente comunicanti, una sorta di crocevia casalingo che tiene assieme, con discrezione, luoghi e cose apparentemente disgiunti. Così Disimpegno sintetizza al meglio l’intento di dar vita a uno spazio relazionale sul tema dell’abitare, sviscerato di volta in volta e nelle sue molte declinazioni (quest’anno Abitare l’errore, Abitare l’arcano e Abitare la dissonanza) e nelle sue rubriche (Un metro quadro di poesia, La casa sull’albero), con l’aiuto dei nostri compagni di viaggio Donatella Caprioglio, Antonio Lillo e Fabio Macaluso. Le istallazioni sono a cura collettivo Macrohabitat.

Si comincia dunque il 31 maggio alle 19.30 sul Ponte della Madonnina, con Abitare l’errore, al cui interno per Un metro quadro di poesia ci sarà un reading-performance dell’artista e poeta Gianmaria Giannetti; il giorno dopo, 1 giugno alle 20.00 per La casa sull’albero, Fabio Macaluso dialoga con la scrittrice e saggista Chiara Valerio; si finisce il 2 giugno alle 9.00 con un “caffè al bancone” che vedrà la presenza della stessa Valerio insieme all’enogastronomo Beppe Lorusso, alla scrittrice Anna Correale e al food-dj Nick Di Fino.

I successivi weekend vedranno invece la presenza, per Abitare l’arcano fra 28 e 30 giugno, dell’artista Roshanaei Maryam e del fotoreporter Manoocher Deghati, entrambi iraniani, con un aperitivo il 30 insieme a Emanuele Tessarolo del Distretto 5 Vie Art + Design di Milano; mentre, per Abitare la dissonanza fra 26 e 28 luglio, dei poeti Vittorino Curci e Giovanni Laera, e del musicista e direttore d’orchestra veneto Dario Bisso Sabàdin, con un aperitivo il 28 con Cinzia Lagioia e Vincenzo Bellini del Distretto Produttivo Puglia Creativa. Alcuni di questi incontri si svolgeranno nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli nel cimitero vecchio di Cisternino.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

Per consultare il programma completo: www.disimpegno.it

Massimo Seriacopi su Limonio

Massimo Seriacopi su Limonio

La settimana scorsa a Firenze, abbiamo conosciuto Massimo Seriacopi, dantista, il quale ha scritto tutta di cuore questa nota su Limonio di Antonio Lillo, che viene ospitata oggi sul blog di Roberto R. Corsi.

…al di là dell’eleganza con cui il libello viene presentato, la ricchezza del prosimetro si sa venare, evidentemente per natura stessa dell’autore, di elementi ironici e autoironici che si pongono in un rapporto dialettico con le difficoltà esistenziali sperimentate e affrontate, non di poco peso e non immuni da malinconie, eppure sempre tese verso uno sprazzo di luminosità che riesce ad alleggerire, con una saggia incoscienza (o temeraria coscienza), la pesantezza del combattimento – che sa diventare accettazione e tenzone – con le umane fragilità, con gli umani limiti…

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Christian Tito su Poesia Ultracontemporanea

Christian Tito su Poesia Ultracontemporanea

Primo maggio.

La nostra Valeria Raimondi ci teneva particolarmente che l’antologia La nostra classe sepolta fosse pronta per questa data, come gesto simbolico. Le tempistiche ce lo hanno impedito, ma rimediamo in parte con questa anteprima, pubblicata con la complicità di Sonia Caporossi sul blog Poesia Ultracontemporanea. Il testo, We Care, è uno dei tre inediti di Christian Tito pubblicati nell’antologia. Christian era nato a Taranto ma viveva a Milano. Nella sua figura si fondono le due diverse anime di questo Paese, unite finalmente nell’idea di Lavoro che non funziona, e riscattate nella caparbia volontà di opporsi.

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Alessandro Silva su L’Estroverso

Alessandro Silva su L’Estroverso

Oggi su L’Estroverso intervista di Carlo Tosetti a Alessandro Silva sul suo L’adatto vocabolario di ogni specie, libro molto importante per la nostra casa editrice, di cui, anticipiamo qui, stiamo studiando una seconda edizione con aggiornamenti e inediti.

Amo le commistioni di linguaggio e sogno una poesia risultato di più arti: per il progetto e la costruzione di questa silloge mi sono molto affidato alle immagini viste, e alle visioni. Nette o a strappi, violente e nitide come in certi incubi, oppure placide e larghe tanto sembrare più larghe del tempo. Ne ho avute a fiotti, davvero molte, create dalla mia immaginazione o rielaborate da fotografie e parole trovati negli articoli sui quotidiani. E tutta questa ricchezza ho voluto riportarla nelle poesie. Di molto lavoro hanno avuto necessità i versi ‘oscuri’: perché sono quelli che colano e cadono, lentamente, restando sulla pelle a far prurito per spingerti ad andare a leggere e rileggere e, infine, capire.

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