La nostra classe sepolta su Venezia Radio TV

La nostra classe sepolta su Venezia Radio TV

Su Venezia Radio TV: Televenezia (CLICCA QUI) intervista ad Anna Lombardo sull’ultima edizione del festival La palabra en el Mundo. Fra gli altri libri si parla anche di “La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro” a cura di Valeria Raimondi e al minuto 8.00 circa si legge la poesia di Christian Tito che apre il volume. “Non importa se non leggete poesie, perché sarà la poesia a leggervi tutti”.

 

La nostra classe sepolta su clanDestino

La nostra classe sepolta su clanDestino

Oggi su clanDestino si parla di “La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro” a cura di Valeria Raimondi con alcuni estratti del libro.

La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro è una antologia a cura di Valeria Raimondi, uscita a maggio 2019 per Pietre Vive Editore. Si prefigura come «una raccolta corale, militante e non istituzionale, mossa dalla passione e dalla rabbia, dalla convinzione che ci sia ancora qualcosa da dire e che vada detta».
Il libro raccoglie vari contributi dai mondi del lavoro, in cui la cronaca convive con la poesia per dar voce ai protagonisti di una lotta tuttora in corso. Alcuni degli autori qui raccolti sono scrittori già affermati, altri alla loro prima pubblicazione.
Valeria Raimondi, curatrice dell’antologia, ha portato avanti una selezione attenta, emotiva e “intuitiva”, dichiaratamente schierata, la cui prima necessità è quella di raccontare un mondo, anzi i diversi mondi in cui questa lotta ha luogo, mettendone sullo stesso piano e senza particolari distinzioni i protagonisti, per rendere al meglio e con più forza la voce di una classe “sepolta” ma non arresa.

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spaţiu privat. audiobook

spaţiu privat. audiobook

A questo link è possibile ascoltare gratuitamente, in playlist sul nostro canale YouTube, l’audiolibro di spatiu privat di Elena Vladareanu, letto in lingua originale dalla sua autrice con musiche originali di Antonio Trinchera.

Il tecnico del suono è Piero Diatriba. L’audiolibro è prodotto da Pietre Vive Editore con il contributo di Funder35.
Quello di Elena (“a very tired journalist” come si definisce) è un libro splendido, uno dei più bei libri di poesia che ci sia capitato di leggere. Lo abbiamo pubblicato in Italia tre anni fa nella traduzione di Gabriele Di Palma e adesso gli diamo nuova vita in questa versione che speriamo possa essere apprezzata non solo da tutti i suoi lettori sparsi in Europa, ma anche da chi non conosce la lingua rumena.

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La nostra classe sepolta su poesia del nostro tempo

La nostra classe sepolta su poesia del nostro tempo

Oggi, su Poesia del nostro tempo una scelta di testi da La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro a cura di Valeria Raimondi.

La poesia, la letteratura, l’arte, il cinema, in generale la produzione simbolica hanno sempre descritto la società e con essa il lavoro, entrando nell’immaginario comune e nella produzione di senso anche più di tante accuratissime riflessioni teoriche. Ecco perchè un libro di poesie come questo può essere, al pari di altri testi di politica, economia e sociologia, un modo per parlare del lavoro e, in particolare, del lavoro che cambia, lì dove si sperimentano le nuove e più radicali forme di sfruttamento, in quel reality del nuovo mercato del lavoro, dove non ci sono diritti, non c’è orario e non c’è luogo di lavoro, non c’è malattia e non ci sono ferie, a volte non c’è nemmeno salario […]

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Bologna in lettere: note di lettura su Wunderkammer di Carlo Tosetti

Bologna in lettere: note di lettura su Wunderkammer di Carlo Tosetti

Da Bologna in Lettere edizione 2019, appnti di lettura di Carlo Tosetti con un occhio di riguardo ala sua Wunderkammer (a cura di Enea Roversi), e della nostra prossima autrice Clery Celeste (a cura di Alessandro Brusa).

Così, attraverso la chiave dei ricordi, Tosetti ci fa entrare nella sua camera delle meraviglie, ci fa conoscere la sua personale collezione di naturalia e di mirabilia: troviamo luoghi, animali, piante, oggetti, ma anche rumori, odori, sensazioni , in una catalogazione in versi di grande impatto e suggestione. Se i collezionisti dei secoli scorsi riempivano dei più disparati oggetti le loro stanze delle meraviglie, Tosetti colma i suoi versi di immagini e dei sentimenti che tali immagini suscitano. Non c’è alcuna ridondanza, però, né alcun bulimico o pretenzioso lirismo: le parole sono dosate con sapiente accortezza.

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La nostra classe sepolta su Mostly Weekly

La nostra classe sepolta su Mostly Weekly

La nostra classe sepolta, a cura di Valeria Raimondi, è la raccomandazione libraria di questa settimana di Mostly Weekly.

Curato da Valeria Raimondi, questo volume collettivo unisce poeti affermati (Christian Tito, Francesco Tomada, Fabio Franzin tra gli altri) ed esordienti assoluti, nel tentativo di versificare il lavoro di oggi, lo scorno, la speranza, i fiochi impulsi alla ribellione. Il risultato è ovviamente eterogeneo ma talora sorprendente.

I link non hanno alcuna affiliazione, puntano solo all’oggetto culturale citato.

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Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Emilia Barbato su Laboratori Poesia

Uscita oggi su Laboratori Poesia questa bella intervista a Emilia Barbato a cura di Michele Paoletti, in cui si parla anche del nostro Rigo tra i rami del sambuco:

Il rigo tra i rami del sambuco è nato circa sei anni fa durante le lunghe notti trascorse in ospedale e i giorni della cura. Scritto in un tempo sospeso, cogliendo il passaggio della luce e le sue sfumature, mi ha permesso di accarezzare quell’umanità nuda che la vita ha voluto conoscessi e che mi ha arricchito profondamente. Il libro è una somma di istanti di silenzio e profonde riflessioni edito sei anni dopo la malattia di mia mamma.

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Enzo Campi su Elena Zuccaccia

Enzo Campi su Elena Zuccaccia

Appunti di lettura di Enzo Campi a Ordine e Mutilazione di Elena Zuccaccia

(…) Un’opera che mette al lavoro degli scarti, che produce il desiderio represso della compenetrazione tra gli scarti. Ed è così che in un mirabile divenire molteplice che assembla in sé tutte le filosofie della cura e dell’ospitalità, dell’aver-cura e della predisposizione a rendersi ospitale, a tal punto da smembrarsi per meglio accogliere le parti smembrate dell’altro, l’autrice nella sezione denominata Mutilazione propone – seppure attraverso l’alibi del sogno – la sua idea estrema di reciprocità e produce letteralmente un’eccedenza di senso conferendo un plusvalore al doppio gesto di toccare/toccarsi. In questa inedita, crudele, sublime doppia mutilazione inoltre rinviene anche la dicotomia principio/fine di cui già accennato; e il farmi-morte assume un ulteriore significato nella doppia fine di una doppia morte. Ma è proprio qui che vive il nuovo principio, ed è proprio a partire da questo che l’autrice inaugura il nuovo ordine delle cose, ri-organizzando un nuovo corpo. Che poi si tratti di un corpo esclusivamente letterario è cosa irrilevante, o – se preferite – fin troppo rilevante, perché poi alla fine stiamo parlando proprio di scrittura.

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