#BooksForVenice

#BooksForVenice

Un progetto lanciato da Samuele Editore, I Quaderni del Bardo, Pietre Vive – aperto a tutti.

 

In un post sul suo profilo facebook in data 14 agosto 2019, Roberto Cotroneo scriveva “… la civiltà di un paese sta soprattutto nel dare valore alle cose, non il prezzo alle cose. In questo mondo dove tutto ha un prezzo e niente ha valore”. Estrapolata dal contesto in cui è stata inserita, questa sarebbe una semplice e buonista affermazione dal puro valore soggettivo, ma in realtà la questione affrontata da Cotroneo riguardava un sistema editoriale italiano che è saltato per varie ragioni che non è il momento però di approfondire in questa sede. Ma non è solo il sistema editoriale a essere saltato nel nostro bel paese: vedasi l’agonizzante eco-mostro dell’Ilva a Taranto che sarà un gigantesco buco nero per l’economia italiana, al quale si aggiungono le devastanti condizioni atmosferiche che riducono in ginocchio patrimoni dell’umanità come Venezia. E proprio per Venezia al “grido” di #BooksForVenice, data la drammatica situazione di queste ore, un gruppo di Editori Amici (Un progetto lanciato da Samuele Editore, I Quaderni del Bardo, Pietre Vive – aperto a tutti) lancia la proposta di una Giornata di Solidarietà per Venezia. Venerdì 22 novembre compra un libro dal sito o in un evento degli Editori aderenti al progetto, l’intero ricavato verrà devoluto alla Libreria Acqua Alta di Venezia come supporto alla ricostruzione.
Libreria Acqua Alta (Sito web http://libreriaacquaaltavenezia.myadj.it/v/libreriaacquaaltavenezia ) – “Non distante dalle splendide cornici di S. Marco e Rialto, si distingue per l’originale soluzione di proteggere la massiccia mole di volumi dal fenomeno dell’acqua alta. I libri sono infatti stipati in arredi alternativi, quali vasche da bagno e imbarcazioni dal fascino tipicamente veneziano. Qui è possibile trovare una grande quantità di titoli prevalentemente di seconda mano o fuori catalogo; tra le varie sezioni, trova spazio un ampio catalogo riservato alla città e alle meraviglie che la rendono unica al mondo. “
Info link
https://www.samueleeditore.it/booksforvenice/

Luce a Sud Est 2020

Luce a Sud Est 2020

COMUNICHIAMO, viste le affettuose richieste di informazioni da parte di alcuni autori sulla VII edizione di Luce a Sud Est – Concorso di scrittura sociale, che avendo deciso durante la passata edizione di pubblicare, oltre al vincitore, anche l’opera “Cantare il deserto” di Elvio Ceci, a nostro avviso meritavole di attenzione, quest’anno il bando salta.

Lanceremo il prossimo durante l’autunno 2020.

John Taylor su L’estroVerso

John Taylor su L’estroVerso

Oggi su L’EstroVerso, Grazia Calanna intervista John Taylor.
Fra le altre cose, John parla anche di Oblò/Portholes, di prossima uscita per Pietre Vive nella traduzione di Marco Morello, coi preziosi dipinti di Caroline François-Rubino e postfazione di Franca Mancinelli.

“Il libro è stato concepito come un progetto di collaborazione tra me e l’artista Caroline François-Rubino. Amici in comune ci hanno permesso di “incontrarci” via Facebook e poi di incontrarci “nella vita reale” in una serata letteraria parigina durante la quale ho tenuto una conferenza su Hölderlin. Avevo già visto il suo sito con i suoi disegni e dipinti, lei aveva letto alcuni dei miei scritti. […] Le ho dato una sequenza inedita di brevi frammenti di prosa chiamata Drink from the Source [Bevi alla fonte], scritti nel 2008, e lei mi ha indicato, sul suo sito web, una sequenza di dipinti intitolata Oblò. L’idea era di vedere se poteva rispondere lei ai miei testi, dipingendo, e se potevo rispondere io ai suoi dipinti, scrivendo.”

[Qui l’intervista intera]

Pietre Vive a Craco

Pietre Vive a Craco

Il 26 agosto 2019 nell’ambito delle manifestazioni per Matera Capitale della Cultura 2019, Craco diventa capitale europea della Cultura per un giorno.

Craco, città fantasma, evacuata negli anni ’60 e da allora rimasta come uno dei simboli più potenti del nostro Sud, per l’occasione riaprirà il suo centro storico che sarà possibile visitare per tutto il giorno con opportune accortezze, e vi si organizzeranno una serie di iniziative fra conferenze e spettacoli teatrali.

All’interno della giornata uno spazio particolare sarà riservato a Pietre Vive con una lettura di Giovanni Laera, poeta pubblicato dalla casa editrice, e in particolare dalla sua raccolta Fiore che ssembe.

 

 

Nella foto sopra, Giovanni Laera e Domenico Montemurro, giovanissimo sindaco di Craco. Poesia e passione. Tutto ciò che può salvare il Sud, se il Sud può essere salvato.

Vito Cracas sul Quotidiano Di Bari sulla nostra presenza a Craco.

La nostra classe sepolta su Popolis

La nostra classe sepolta su Popolis

Su Popolis Valerio Gardoni scrive di La nostra classe sepolta, antologia a cura di Valeria Raimondi e ci fa un grande coomplimento dicendo che non è semplicemente “un libro da scaffale” ma da vivere come un’esperienza.

Non è un libro da scaffale, da svogliare ogni tanto, c’è nelle pagine la volontà di raccontare, con la sintesi della poesia, il mondo del lavoro di oggi, di lotte sociale perdute, di morti sul lavoro da bollettino dal fronte di una guerra che non si combatte più, che cede dinnanzi all’economia globalizzata e senza ne rispetto ne pietà.

[Leggi qui]

Antonio Lillo su Il loggione letterario

Antonio Lillo su Il loggione letterario

Intervista a Lillo su Il Loggione Letterario a firma di Tiziana Cazzato (e sperando sempre di non annoiare).

Sul sito leggiamo che la pietra viva è il nome comune dato a una pianta grassa che cresce nelle zone semidesertiche dell’Africa e che produce un fiore molto bello di colore giallo e bianco. Una metafora già nel nome della casa editrice…

Eh, mica per nulla siamo poeti qui! A parte le facili battute, come dicevo il nome era lì prima di me e credo avesse più a che fare con un passo della Bibbia legata ai Vangeli a cui si sposava la particolare architettura in pietra a secco delle nostre zone. Però non mi bastava, volevo farlo mio così, allargando lo sguardo oltre i nostri confini, è venuta fuori la metafora del fiore nel deserto.

[Leggi qui]

La nostra classe sepolta su Perigeion

La nostra classe sepolta su Perigeion

Considerato il rapporto intimo e sofferto che lega questo libro a Perigeion, la recensione di La nostra classe sepolta. Cronache poetiche dai mondi del lavoro a cura di Valeria Raimondi non poteva che toccarci, in qualche modo, un po’ più a fondo. L’ha firmata Nino Iacovella che ringraziamo, anche, per i complimenti.

“Ma è qui, dalla voce della poesia che si arriva a toccare con mano tutta la violenza sottaciuta nel rapporto di lavoro dei nostri tempi. E se La nostra classe sepolta allude al lutto per una scomparsa, dai morti sul lavoro o all’intera classe sociale completamente dimenticata dalle tematiche mainstream dei giorni nostri, ecco che la poesia torna in gioco, sferza, pur nella sua marginalità, con la sua verità per risvegliare le coscienze di chi si appresta a leggere.”

[Leggi qui]

La nostra classe sepolta su Librincircolo

La nostra classe sepolta su Librincircolo

Ecco la nota di lettura di La nostra classe sepolta. Cronache poetiche sui mondi del lavoro a cura di Valeria Raimondi, a firma di Giuseppe Di Matteo uscita oggi su Librincircolo.

Un canto collettivo di lotta e resistenza che riporta in vita una classe apparentemente sepolta. E non poteva esserci altro modo che la poesia per restituire a questi uomini, di Lettere e Sudore, la coscienza di sé e della propria missione nel mondo.

“Il poeta è un operaio”, recita una splendida poesia di Vladimir Majakovskij. Ed è, inevitabilmente, anche il sottotitolo morale di questa bellissima raccolta:

‘Chi è superiore: il poeta o il tecnico/
che porta gli uomini a vantaggi pratici?/
Sono uguali. I cuori sono anche motori./'”.

Pepè