Elvio Ceci su Famiglio

Elvio Ceci su Famiglio

Condividiamo, dal blog di Elvio Ceci, questa nota a Famiglio di Pierpaolo Miccolis.

…è un libro d’arte in cui all’interno si ritrova un esercizio a la Queneau ma di acquarelli in cui figure di animali (principalmente rapaci, come il barbagianni e l’assiolo; ma anche un gatto) vengono elaborati con colori e figure differenti. Ma sempre elegantemente nuove e sorprendenti. C’è un’inquietudine logica nei sui disegni, forse data dallo spirito di ricerca che si percepisce nelle opere. Nelle lingue romanze come in quelle indiane, le Strigidi sono le trasformazioni delle streghe (prima ancora della Dea Madre, come mostra Gimbutas), che si muovono furtive di notte affondando la loro demonicità nell’inganno, nel sogno. Quanto di onirico c’è nelle raffigurazioni di Miccolis!

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Settimo anno

Settimo anno

ANNO. Il pomeriggio del 6 gennaio 2013, fra le 15.00 e le 16.00 circa, io, Roberto Lacarbonara e Giuseppe Vinci, nella sala da tè del bar Gran Caffè di Locorotondo, firmavamo il verbale per la nascita del progetto Pietre Vive Editore, di fronte a tre cioccolate calde e un piatto di bignè alla crema. Eravamo il corrispettivo umano/imprenditoriale del film Tre nel Mille (versione povera dell’Armata Brancaleone), e con tali premesse non sapevo quanto saremmo andati avanti. Lacarbonara, che era più convinto di me, come suo solito mi diceva: Tranquillo, andrà benissimo! E infatti un anno e mezzo dopo ci siamo separati. Eppure, incredibillmente, in qualche modo, nonostante me, Pietre Vive sta ancora in piedi, giunge oggi al suo settimo anno di vita. Che è, notoriamente, l’anno della crisi. Se superiamo anche questo, mi dico, allora il peggio sarà passato e potrò finalmente cominciare a rilassarmi.

Antonio Lillo

Igor Ferri su La nostra classe sepolta

Igor Ferri su La nostra classe sepolta

Condividiamo qui la rencesione di Igor Ferri a La nostra classe sepolta, antologia a cura di Valeria Raimondi.

Va da sé che senza scomodare Protagora, il quale ci ricorda che la realtà oggettiva “appare” differente in base agli individui che la interpretano (e in base a differenti variabili culturali, sociali, identitarie ecc.), questo libro andrebbe letto da chiunque volesse affrontarlo ponendosi nell’ottica della verità oggettiva, quella dei fatti che accadono.

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