Nuovo libro

Nuovo libro

Cominciamo questo autunno condividendo la copertina e una poesia del nostro prossimo libro, Il rigo tra i rami del sambuco di Emilia Barbato, illustrato da Nadiya Yamnych (NÙEVÙ design studio) con postfazione di Ivan Fedeli. Il libro, vincitore di Luce a Sud Est, concorso di scrittura sociale, sarà disponibile da fine settembre.

Ti scrivo in giorni di apparente luce
– penso di scriverti ma non lo faccio
il buio entra in forma di punteruoli
che aprono in silenzio –
Con la maniera affannata dei pomeriggi
inseguo raggi, i favori del cielo,
il corpo di una sconosciuta che mi precede
e ondeggia sulla strada come un metronomo,
fuori tutto si direbbe procedere
con l’entusiasmo dell’estate
ma dentro sono ferma, stretta
a una nuova chiarezza,
mi chiedo quando questo sasso
che mi distacca abbia formato
una tale consistenza e quante
cose in questo modo io manchi.

Carlo Tosetti su Pangea

Carlo Tosetti su Pangea

Oggi su Pangea intervista a Carlo Tosetti che parla della sua idea di poesia, di Wunderkammer e di progetti futuri. A cura di Gabriele Galloni.

Osservato Wunderkammer con questo approccio, l’orrore di alcune poesie emerge per contrasto con ciò che tratta la poesia, abitualmente: le folaghe venivano cacciate e consumate. Il nàrvalo è fonte proteica e di vitamina per i popoli dei ghiacci. I grilli catturati a Firenze sono parte delle nostre tradizioni. Il disastro ferroviario di Balvano è un fatto accaduto.

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Antonio Lillo su Laboratori Poesia

Antonio Lillo su Laboratori Poesia

Oggi su Laboratori Poesia una Intervista ad Antonio Lillo sul suo lavoro in Pietre Vive Editore.

Parlo per me, che sono un editore meridionale. Un interesse c’è, nel senso che, rispetto agli inizi, è cresciuto il numero di invii di manoscritti, che per me significa che siamo passati a uno stato di maggiore notorietà verso gli autori. Gli invii fra l’altro ci arrivano da tutta Italia, non solamente dalla Puglia, siamo fra i pochi editori pugliesi ad avere un parco autori a carattere nazionale più che regionale. Il problema è che, considerata la posizione geografica siamo tagliati fuori da tutta una serie di circuiti di potere o traffico editoriale relativo alla poesia. Si parla tanto della poesia sui social, ma alla fine, salvo poche eccezioni, le cose serie si fanno ancora per conoscenza diretta o personale, amicizia o inciucio. Quindi, visto che tutto o quasi tutto succede su, se non sei su, non sei. Certo, ci si potrebbe spostare, ma spostarsi ha dei costi non confortati alle vendite, così si fa fatica doppia per riaffermare la propria esistenza. Le vendite rispetto agli inizi, quando c’era l’effetto novità, sono calate. Ed è che ci sforziamo di fare sempre dei buoni prodotti. Ma la gente non legge poesie, la gente non legge racconti, la gente non legge e basta, manco le proprie lapidi al cimitero. Ultimamente ho osservato, a fronte di una maggiore attenzione per la poesia in internet, un maggiore disinteresse da parte delle librerie, persino le indipendenti. Molte non prendono i nostri libri perché “la poesia non vende”, ovvero non solo non li propongono, nemmeno ci provano. Siamo finiti al paradosso che si fanno le campagne in favore delle librerie che vanno salvaguardate dall’abbandono, mentre i piccoli editori di poesia, l’ultimo anello della filiera editoriale, in pratica la serie C, vengono abbandonati da tutti senza problemi e spesso considerati, nell’opinione comune, dei semi-truffatori.

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Alessandro Silva su Neutopia

Alessandro Silva su Neutopia

Oggi su Neutopia – Piano di fuga dalla rete recensione di L’adatto vocabolario di ogni specie di Ale Silva a cura di Chiara De Cillis.

Sono personalità multiformi e non numeri, gli operai le cui voci gridano nella poesia di Silva. Respirano anche al di fuori della fabbrica, elaborano riflessioni e si emozionano. Pur essendo divorati dalla malattia e dalla stanchezza, dalla vista del vicino capolinea cui anche i bambini giungono prematuri, essi stringono amicizie e si innamorano e l’eco di tutto ciò, di questa comune esigenza d’esistere, risuona con particolare potenza espressiva nella sezione che dà il titolo alla raccolta intera…

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Alberto Cellotto su Daniela Gentile

Alberto Cellotto su Daniela Gentile

Su Librobreve una attenta recensione di Nulla sanno le parole di Daniela Gentile a cura di Alberto Cellotto.

Le parole nella scrittura sono spesso invocazioni di assenze. Parole come “cuore” o un verbo sovente evitato come la peste dai poeti come “coccolare” oppure “ortensie”, occorrenza rara nel florario poetico, evocano delle assenze, tutte le assenze che quella parola in quel dato punto del testo è, incrocia, come un fascio di infinite rette che per quel punto passano…

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Pasquale Vitagliano su Paolo Polvani

Pasquale Vitagliano su Paolo Polvani

Pasquale Vitagliano parla di Il mondo come un clamoroso errore di Paolo Polvani su Neobar.

Sono sicuro che anche Paolo Polvani scriva poesie per “farsi voler bene”. Non è sentimentalismo, attenzione. Si tratta bensì di umana tenerezza. Il protagonista del film Le vite degli altri è una spia della dittatura; eppure sarà proprio lui a salvare lo scrittore dissidente che, per ricambiare, gli dedicherà la sua opera, a lui e a “tutte le persone buone”. Qui, invece, è il poeta che osserva e “registra” la vita degli altri, migranti, puttane, file di uomini, nomadi, operaie, monaci e vecchi.

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Antonio Lillo su Les Flaneurs Magazine

Antonio Lillo su Les Flaneurs Magazine

Oggi su Les Flaneurs Magazine intervista a Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra parla di Pietre Vive Editore

Ma l’importante, secondo me, è lavorare senza fretta sulla qualità del proprio prodotto, magari fare un libro in meno ma sempre al meglio che si può, e lavorare sulla lunga distanza, puntando a fare ogni giorno pochi passi in avanti. Poi vabbe’, si deve stringere la cinghia e non ci si può permettere di fare troppe follie, lo sappiamo. Ma, ti dico, quando ho cominciato tutti mi ridevano dietro e mi dicevano che non sarei arrivato da nessuna parte. A cinque anni di distanza non ho debiti, non ho mai truffato nessuno con contratti assurdi e ho conquistato, credo, quel minimo di dignità editoriale per cui posso andare in giro a testa alta.

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Enea Roversi su Wunderkammer

Enea Roversi su Wunderkammer

Per sopravvivere svolge il lavoro di impiegato, per vivere si occupa di scrittura e naturopatia: così scrive di sé Carlo Tosetti nelle scarne ed essenziali note biografiche che chiudono la sua raccolta Wunderkammer.
Uscita nell’aprile del 2016 per Edizioni Pietre Vive nella collana I Cento Lillo, diretta da Antonio Lillo, Wunderkammer colpisce per la ricchezza del linguaggio poetico: una ricchezza costruita in maniera naturale e mai inutilmente ostentata.

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Pietre Vive su Magazine Sette

Pietre Vive su Magazine Sette

Oggi su Magazine Sette, rubrica di La7 dedicata a cultura e turismo in Italia hanno parlato fra le altre cose di libri e di Puglia. In particolare della nuova bellissima Biblioteca di Monopoli e del Salone del Libro di Torino: i libri inquadrati nel servizio sono stati quelli di Pietre Vive Editore. Sono piccole soddisfazioni, ma sono. Ah, non provate a far scorrere il video cliccando sul triangolino perché questo è solo un frame.

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