Pietre Vive a Bologna in Lettere 2020

Pietre Vive a Bologna in Lettere 2020

Nella cornice speciale di Bologna in Lettere 2020 che è riuscita a realizzare un interessantissimo esperimento di festival online, due sono gli interventi che hanno vista coinvolta in particolare la nostra casa editrice.

Il primo, il 18 maggio, con Anna Lombardo introdotta da Francesca Del Moro (leggi QUI), entrambe le autrici antologizzate in La nostra classe sepolta, antologia su poesia e lavoro a cura di Valeria Raimondi.

Il secondo, il 24 maggio, con Elena Zuccaccia e Nicola Cappelletti che interpretano in un suggestivo mix di parole e suoni il secondo capitolo di Ordine e Mutilazione.

Ordine e Mutilazione su Mostly Weekly

Ordine e Mutilazione su Mostly Weekly

Oggi su Mostly Weekly #21 La newsletter omonima a margine del canale Telegram, nella rubrica Poetry Room (in fondo alla pagina) Roberto R. Corsi consiglia la lettura di Ordine e mutilazione di Elena Zuccaccia.

“La passione come inevitabile fallimento, desiderio di possesso e di eccesso; temi ricorrenti e qui declinati con quieta forza, con uno stile frammentato ma non retorico. Suggestioni di Lacan, Marco Ferreri, Malraux, ma costante e provvida semplicità.”

Enzo Campi su Elena Zuccaccia

Enzo Campi su Elena Zuccaccia

Appunti di lettura di Enzo Campi a Ordine e Mutilazione di Elena Zuccaccia

(…) Un’opera che mette al lavoro degli scarti, che produce il desiderio represso della compenetrazione tra gli scarti. Ed è così che in un mirabile divenire molteplice che assembla in sé tutte le filosofie della cura e dell’ospitalità, dell’aver-cura e della predisposizione a rendersi ospitale, a tal punto da smembrarsi per meglio accogliere le parti smembrate dell’altro, l’autrice nella sezione denominata Mutilazione propone – seppure attraverso l’alibi del sogno – la sua idea estrema di reciprocità e produce letteralmente un’eccedenza di senso conferendo un plusvalore al doppio gesto di toccare/toccarsi. In questa inedita, crudele, sublime doppia mutilazione inoltre rinviene anche la dicotomia principio/fine di cui già accennato; e il farmi-morte assume un ulteriore significato nella doppia fine di una doppia morte. Ma è proprio qui che vive il nuovo principio, ed è proprio a partire da questo che l’autrice inaugura il nuovo ordine delle cose, ri-organizzando un nuovo corpo. Che poi si tratti di un corpo esclusivamente letterario è cosa irrilevante, o – se preferite – fin troppo rilevante, perché poi alla fine stiamo parlando proprio di scrittura.

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Talk su Ordine e Mutilazione. Intervista a Elena Zuccaccia

Talk su Ordine e Mutilazione. Intervista a Elena Zuccaccia

Il 24 gennaio a Perugia si terrà un talk, organizzato da Incontri di Fotografia, su Ordine e Mutilazione di Elena Zuccaccia. Nell’attesa dell’evento è stata approntata una intervista alla stessa Elena che linkiamo di seguito.

“La progettualità ha avuto un ruolo fondamentale in questo libro e continua ad averlo nella mia scrittura. Il piano, la creazione di un piccolo mondo è quel che consente – almeno questa è l’idea – all’io lirico di staccarsi dall’autore, quindi da me, e di assumere un suo senso proprio. Ciò che permette che io non parli a me stessa, che rende possibile il definirsi di quella dinamica di riconoscimento di cui tu parli. […] Inoltre non tutto nella raccolta ha la stessa potenza, ma tutto serve. Ci sono pezzi ‘di giunzione’ dal contenuto meno forte di altri che servono però per andare da un punto all’altro; e ci sono testi di tremenda angoscia nascosti dal gioco della rima o da altri escamotage. Mi piace giocare con la grammatica, con la punteggiatura – ma seriamente. Ora questi stessi testi si stanno piegando al progetto di un audiolibro, un lavoro ancora diverso, che sta richiedendo un’attenzione nuova e una nuova progettualità. Mi diverto molto.”

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Il libro più letto, l’autrice più letta
Elvio Ceci su Ordine e Mutilazione

Elvio Ceci su Ordine e Mutilazione

Recensione assai fisica di Elvio Ceci a Ordine e Mutilazione di Elena Zuccaccia, illustrato da Pierpaolo Miccolis.

Un libro di poesia incisoria. I componimenti, innanzi tutto, sono accompagnati da prelibate illustrazioni, tratte da GRIMORIO di PierPaolo Miccolis. La caratteristica che ho notato in modo predominante è il loro esser “domestico” nelle immagini e nei sentimenti: tutto si svolge in stanze, su divani o letti; il mondo viene visto dalle finestre; i desideri sono invidie dei dirimpettai.

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Ordine e Mutilazione si Laboratori Poesia

Ordine e Mutilazione si Laboratori Poesia

Su Laboratori Poesia, recensione di Ordine e Mutilazione a cura di Alessandro Canzian.

Elena Zuccaccia esordisce nel 2016 per i tipi delle Edizioni Pietre Vive con Ordine e mutilazione, librino apparentemente leggero (o meglio, lieve) che ha un particolare uso della punteggiatura, teso a riprodurre l’immaginario fortemente metamorfico della raccolta, che dà vita a una versificazione vermiforme, spesso singhiozzante, tesa a descrivere il piccolo dramma per stanze chiuse o semichiuse (dalla quarta di copertina). Elena infatti non ri-costruisce un accaduto né lo destruttura, a dispetto di un verso che sfiora non di rado lo spezzettato, il franto.

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